Forum Confcommercio, Padoan: "30% degli italiani a rischio disagio sociale”

Il Ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, intervenendo al Forum Confcommercio, ha spiegato che "dobbiamo crescere, ma senza mettere a rischio i conti pubblici".

C’era anche il Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan tra gli ospiti del Forum Confcommercio a Cernobbio, il palco perfetto per fare un bilancio della crisi che non accenna a rallentare e sull’impegno del governo Renzi, a partire proprio dal ministero di cui è titolare.

Tra il 2007 e il 2013 il Pil è andato giù di 9 punti percentuali. La crisi ha reso ancora più evidenti le difficoltà del modello italiano, il tasso di crescita già prima della crisi era la metà del resto d’Europa. La ripresa resta fragile, ma il protrarsi di un simile fase economica non è tollerabile dal Paese.

Qualche segno positivo, spiega Padoan, c’è stato:

si è interrotta nel terzo trimestre del 2013 la prolungata caduta del Pil, ma il quadro congiunturale resta fragile ed esposto a molti rischi ed è anche caratterizzato da un’ampia eterogeneità di natura settoriale e territoriale.

Il 30% della popolazione italiana, ha rivelato oggi il Minstro, è a rischio di disagio sociale:

C’è un rischio crescente di disagio sociale che colpisce una quota di popolazione salita dal 25,3% del 2008 al 30%, contro una media europea inferiore al 25%.

Cosa si può fare, allora, di concreto e immediato? Il ministro Padoan ha precisato che il Governo ha in programma delle misure a medio termine:

Hanno un orizzonte temporale di medio periodo. Non ha senso pensare a riforme che non abbiano questo orizzonte temporale. Non abbiamo alternative. Dobbiamo crescere, recuperare competitività, creare buona occupazione, senza mettere a rischio i conti pubblici. […] Realizzare compiutamente le riforme strutturali, senza far venir meno il sostegno alla ripresa ci consentirà di proseguire nel percorso di consolidamento fiscale e di avviare un confronto costruttivo con i partner europei, anche nel contesto della nostra presidenza dell'Unione, che comincia da qualche mese.

E, ancora

Vorrei rassicurare il presidente Maroni che il problema del patto di stabilità interno, le distorsioni e i paradossi secondo cui ci sono soldi che non si possono spendere e altrove non ci sono soldi ma si potrebbero spendere, queste distorsioni sono all'attento esame del Governo.

Pier Carlo Padoan

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