Fuga di capitali dalla Russia: persi 70 miliardi di $ in 3 mesi

Cancellato il G8 di Sochi.

La crisi Ucraina e l'annessione della Crimea a Mosca sta costando alla Russia una fuga di capitali che tra gennaio e marzo 2014 dovrebbe raggiungere i 65-70 miliardi di dollari, ovvero 7 in più dei 63 miliardi di $ di capitali che abbandonarono il Paese nell'intero arco del 2013.

A riportare la stima è oggi il britannico Financial Times, che spiega come i timori degli investitori siano legati all'applicazione di sanzioni economiche più stringenti da parte dell'Occidente verso Mosca.

E non va meglio sui mercati finanziari: ieri in Europa tutte le maggiori borse valori hanno chiuso in rosso, Milano la peggiore (-1,65%), in scia ai timori per gli sviluppi in Ucraina e ai dati dell'indice pmi cinese, deludenti.

Intanto ieri la comunità internazionale, riunita al G7 dell'Aja, ha comunicato la decisione di non partecipare al prossimo e previsto G8 di Sochi, riunendosi invece a Bruxelles a giugno. In un comunicato congiunto i 7 grandi fanno sapere di essere:

" pronti a intensificare le azioni, comprese sanzioni coordinate di settore, che avranno un impatto sempre più significativo sull’economia russa, se la Russia non metterà fine all’escalation della situazione di crisi in Ucraina”.

Mosca è avvertita: se continuerà a gettare benzina sul fuoco della crisi in Ucraina il rafforzamento delle sanzioni economiche sarà inevitabile.

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