Scudo fiscale con aliquota sopra al 20%?

Il sottosegretario Zanetti e l'ipotesi del condono sui capitali detenuti all'estero.

Se ne parla poco, ma l'ipotesi di un nuovo scudo fiscale, un condono per far rientrare in patria capitali detenuti all'estero per sfuggire agli accertamenti del fisco, continua a farsi strada. Questo perché, ovviamente, il governo ha bisogno di mettere soldi in cassa: tutto fa brodo pur di poter trovare le coperture per le tante misure che il governo Renzi continua a promettere, a partire dai tagli dell'Irpef. Una misura che, dal punto di vista etico, non dovrebbe proprio essere nelle corde di un primo ministro espressione di un partito della sinistra, ma si sa che Renzi non è uno che va tanto per il sottile.

Il tutto al momento è solo un'ipotesi - ma qualcosa di più dovrebbe sapersi già nelle prossime ore - com'è un'ipotesi la possibilità che l'aliquota sia molto più alta di quella che si è vista per i condoni fiscali varati negli scorsi anni e che erano rispettivamente del 2,5, del 4 e del 5%. Per il momento si è parlato soprattutto di un'aliquota al 12,5% - che quindi pareggiasse la tassazione sulle rendite finanziarie dei titoli di stato -, ma a quanto pare, se scudo fiscale sarà, la percentuale di capitale che finirà nelle casse del governo sarà molto più alta. Scrive l'HuffPost, sentendo il sottosegretario all'Economia Zanetti:

L’ipotesi al vaglio del Tesoro, sarebbe quella di introdurre sì un’aliquota di vantaggio, ma ben al di sopra di quelle previste nei vecchi scudi fiscali dell’era berlusconiana: 2,5% nel 2001-2002, 4% nel 2003, 5% nel 2009-2010. “Siccome stiamo parlando solo di ipotesi è meglio non fare numeri, quel che certo – come ho detto - è che il 12,5% è una cifra assolutamente lontana alle intenzioni del governo”. Di sicuro, se aliquota ci sarà, sarà almeno oltre il 20%: “Non c’è dubbio che un’eventuale forfettizzazione andrà oltre quella soglia”.

Anche sopra il 20%. Ma come si farà a convincere gli evasori che tengono i loro patrimoni all'estero a farli rientrare, se dovessero davvero pagare un'aliquota così superiore a quanto si era abituati nel passato? Sempre il sottosegretario Zanetti fa capire che il tutto sarà possibile, perché quello dello scudo fiscale sarà una sorta di ultima occasione da prendere al volo: "Vogliamo far capire che il mondo è finalmente cambiato e chi non si regolarizza a questo ‘giro’ rischia di dover affrontare pesanti conseguenze in futuro”.

taglio irpef consumi

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