Il fotovoltaico entra nell'eco-nomia italiana

Fotovoltaico I nuovi dettami della Finanziaria in materia ambientale sembrano riscuotere successo in particolare tra i progetti di edilizia privata, sebbene non siano ancora ufficializzate le linee guida per la procedura di certificazione. Se dal 1 gennaio la certificazione energetica è condizione imprescindibile per ottenere le agevolazioni pubbliche, bisognerà attendere fino a febbraio per avere disposizioni ufficiali in materia e nel frattempo ci si potrà avvalere di un attestato di qualificazione provvisorio rilasciato dal progettista dell'edificio o dal direttore dei lavori.

Agevolazioni per tutti
Le agevolazioni, lo ricordiamo prevedono detrazioni Irpef nella misura del 55% per un massimale contributivo di 60 mila Euro in tre anni per gli interventi di installazione di pannelli solari, mentre sconti fino a 200.000 sono previsti per la sostituzione di frigoriferi e congelatori a consumo ridotto.

Per il cittadino virtuoso ed "eco-nomo" con un consumo elettrico inferiore del 10% rispetto agli anni precedenti ci saranno sconti vantaggiosi sulle tariffe per il fotovoltaico.
I primi risultati registrano con successo l'ammissione ad incentivi per 12.433 progetti, di cui 160 hanno gia' ricevuto gli incentivi, su un totale di 27.119.
Se per il 2006 la potenza massima incentivabile e' stata di 360 MW per impianti da 1 a 50 kW e di 140 MW per impianti da 50 a 1.000 kW per un totale di 500 MW, per il 2007 la potenza disponibile sara' cosi' suddivisa:


  • 71 MW per impianti da 1 a 50 kW,
  • 41 MW per impianti da 50 a 1.000 kW per un totale di 112 MW.

Per le imprese commerciali ci saranno sconti sul reddito di impresa con intensità al 36% per interventi di efficienza energetica relativamente ad impianti di illuminazione interna ed esterna.

Dati alla mano, sono numerose le installazione di impianti fotovoltaici avviati a partire da dicembre 2006: 3.866 le strutture che hanno cominciato i lavori di costruzione per una potenza complessiva di 34.007 kW di cui 301 hanno gia' completato positivamente tutti gli adempimenti di post-ammissione per l'erogazione dell'incentivazione.

Scadenziario
Vediamo insieme lo scadenziario energetico per gli adempimenti 2007:


  • entro il 1° luglio 2007 obbligo di certificazione energetica agli edifici esistenti con estensione superiore ai 1.000 m2;

  • dal 1° luglio 2007 obbligo di certificazione energetica agli edifici esistenti con estensione inferiore ai 1.000 m2;

  • 1° gennaio 2008 adeguamento ai livelli di isolamento termico;

  • entro il 31 dicembre 2008 le regioni e le province autonome, in accordo con gli enti locali, predisporranno un programma di qualificazione energetica del patrimonio immobiliare, finalizzato al conseguimento di ottimali risultati di efficienza energetica;

  • 1° luglio 2009 il certificato di efficienza energetica diventa obbligatorio anche per la compravendita dei singoli appartamenti;

  • 1° gennaio 2010 riduzione dei fabbisogni termici dei nuovi edifici del 20-25% rispetto ad oggi.

Per il 2007 il calendario dell'energia pulita prevede l'obbligo di ricorso a fonti rinnovabili (solare o geotermia) per la produzione di almeno il 50% dell'acqua calda sanitaria, mentre sarà agevolato l'utilizzo di caldaie ad alta efficienza nelle zone climatiche più fredde, al posto dei vecchi impianti di riscaldamento. Per gli immobili nuovi e nel caso di ristrutturazioni di edifici di superficie utile superiore a 1000 metri quadri, sarà obbligatorio installare sistemi schermanti esterni, al fine di contenere il consumo energetico per il condizionamento.

Note dolenti
In risposta a molte lamentele anche da parte dell'Aper (Associazione produttori di energia elettrica) sulla pachidermica burocrazia, si avvierà un deciso snellimento delle procedure che consentirà ai cittadini di rivolgersi direttamente ai comuni senza passare per l'ente gestore Gse e l' incentivo verrà concesso con il collegamento dell'impianto alla rete.

Se i provvedimenti e le nuove misure eco-compatibili ci sembrano in sintonia con l'ambiente non lo sono con i dettami UE, secondo un rapporto basato su dati del WWF che verrà presentato domani alla Commissione Europea.
Dal 1997 ad oggi in Italia il contributo delle energie rinnovabili è diminuito, passando dal 16% del 1997 al 15,3% di oggi. L'Italia è tra i paesi maggiormente lontani dall' obiettivo nazionale del 25% di quota da rinnovabili sul totale del consumo energetico.
Secondo il WWF inoltre il programma CIP6, pagato dai consumatori in bolletta per finanziare le energie rinnovabili, per il 70% incentiva normali centrali di generazione con combustibili fossili o rifiuti. Il meccanismo dei certificati verdi, anziché essere un virtuoso sistema di mercato, oggi è una nicchia di privilegi privo di obbiettivi di sviluppo delle rinnovabili.

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