Pensione garantita per i lavoratori a progetto

Accolto il ricorso di una lavoratrice impiegata per 9 anni in una scuola con una collaborazione coordinata e continuativa.

C'è un giudice anche a Bergamo. Il tribunale del capoluogo lombardo con la sentenza numero 941/2013 stabilisce che il lavoratore a progetto ha diritto alla pensione anche se il committente non ha versato i contributi dovuti all’Inps.

La sentenza insomma estende a co.co.pro. e co.co.co. il cosiddetto «principio di automaticità» delle prestazioni che fini qui era un "privilegio" assicurato ai soli lavoratori dipendenti secondo i dettami dall'articolo 2116 del codice civile che come ribadito comunque dal tribunale riguarda solo i rapporti di lavoro subordinato.

Il suddetto principio di automaticità non vale per i professionisti senza cassa. La sentenza, spiega Italia Oggi, è relativa alla situazione di una lavoratrice co.co.co. che ha fatto ricorso alla magistratura dopo che l’Inps le aveva rifiutato il riconoscimento dei contributi non pagati dal committente dal progetto, una scuola, in cui la donna aveva lavorato per nove anni.

La lavoratrice era impiegata in quell'istituto scolastico dal 1996 e quando nel 2011 ha chiesto la pensione, l’Inps le ha detto che non poteva prenderla, perché in difetto di contribuzione in quanto il principio di automaticità delle prestazioni non è applicabile agli omessi versamenti di contributi alla gestione separata.

Fondi pensione

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