Mario Draghi: "Per la crescita servono liberalizzazione e riforme del lavoro"

Il presidente della Bce ha presentato il rapporto annuale.

Mario Draghi, presidente della Banca Centrale Europea, ha presentato il rapporto annuale dell'istituzione di cui ha capo e ha dato importanti indicazioni ai Paesi Ue in tema di sviluppo.
In particolare, l'ex governatore della Banca d'Italia ha detto che è necessario che i governi continuino con le riforme dei mercati del lavoro, dei beni e dei servizi per rafforzare la competitività e aumentare la crescita potenziale creando nuove opportunità di occupazione. I conti pubblici devono essere aggiustati in maniera favorevole alla crescita e dunque serve che venga migliorata la qualità e l'efficienza della spesa, limitando gli effetti distorsivi dell'imposizione fiscale.

Dal rapporto della Bce emerge che dopo anni di interventi di risanamento delle finanze pubbliche spesso dolorosi, si sono registrati notevoli progressi nell'area dell'euro verso il ripristino di posizioni di bilancio solido. La sfida più importante è quella di mantenere il risanamento dei conti pubblici a medio termine riducendo il debito pubblico in rapporto al Pil-

In base alle previsioni della Commissione Europea il rapporto tra il disavanzo delle amministrazioni pubbliche e il Pil per la zona euro dovrebbe scendere in autunno dello 0,6% al 2,5%, sotto il livello di riferimento di Maastricht. In particolare, il risanamento dei conti pubblici andrebbe basati interamente sulla spesa, che sarebbe ridotta al 49,3% in relazione al Pil, mentre il rapporto tra entrate e Pil resterebbe invariato al 46,7%.

Per quanto riguarda il rapporto tra disavanzo e Pil, secondo le previsioni, dovrebbe essere superiore al 3% per nove Paesi dell'area euro e tra di essi non c'è l'Italia in cui invece, così come in Belgio, Irlanda, Grecia, Cipro e Portogallo, si avrà probabilmente un rapporto debito/Pil superiore al 100%.

Mario Draghi

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