Partita IVA: prova del nove per l’F24!

agenzia entrate
Tra 5 giorni scadrà il primo termine mensile per i pagamenti di tasse e contributi da parte di tutti i titolari dipartita Iva e sarà anche il primo giorno per la prova del nove del modello F24 telematico.

L'addio alla carta era stato anticipato dalle società di capitali e dagli enti commerciali. A partire dal primo ottobre 2006, infatti, sono tenuti al pagamento telematico delle imposte, dei contributi, dei premi, e delle entrate spettanti agli enti ed alle casse previdenziali:


  • le società per azioni e in accomandita per azioni, le società a responsabilità limitata, le società
    cooperative e le società di mutua assicurazione;
  • gli enti pubblici e privati diversi dalle società che hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali.

Gli altri contribuenti titolari di partita IVA (ditte individuali, società di persone ed altri titolari di partita IVA) sono obbligati ad effettuare i versamenti per via telematica dal primo gennaio 2007; tale obbligo può essere assolto direttamente ovvero tramite intermediari abilitati al servizio telematico Entratel.

Secondo il quotidiano economico/finanziario Sole24Ore, considerando che il modello F24 delle ditte individuali non riporta il numero di partita Iva, ma solo il codice fiscale del contribuente, per le banche non sarà facile capire chi ci si trova di fronte (persona fisica o azienda?). Non è stato chiarito poi ancora se l'imprenditore individuale potrà continuare invece a pagare col modello su carta le imposte estranee all'azienda come l'ICI o quella sostitutiva sulle rivalutazioni di quote e terreni. Anche l'Irpef e le addizionali, inoltre, si calcolano su un imponibile che è solo in parte determinato dal reddito di impresa e di lavoro autonomo.

Questo è bene chiarirlo prima di addentrarsi nella modalità di pagamento. La guida, predisposta dall'Agenzia delle entrate, indica le seguenti modalità di pagamento.

I versamenti on line possono essere effettuati con le seguenti modalità:

1) direttamente:


  • mediante lo stesso servizio telematico (Entratel o Fisconline) utilizzato per la presentazione
    telematica delle dichiarazioni fiscali;
  • o ricorrendo ai servizi di home banking delle banche e di Poste Italiane, ovvero utilizzando i
    servizi di remote banking (CBI) offerti dal sistema bancario. La questione sul remote banking è un po’ più complicata di quanto sembri (www.acbi.it/downdoc.asp?id=65&id_modu=84)

    2) tramite gli intermediari abilitati al servizio telematico Entratel:


    • che aderiscono ad una specifica convenzione con l’Agenzia delle Entrate ed utilizzano il
      software fornito loro gratuitamente dall’Agenzia delle Entrate;
    • o che si avvalgono dei servizi on line offerti dalle banche e da Poste Italiane.

    Al fine di poter effettuare il versamento tramite i servizi telematici dell’Agenzia (Fisconline ed Entratel) è necessario essere utenti abilitati ed essere titolari di un conto corrente presso una delle banche convenzionate con l’Agenzia delle Entrate ovvero presso Poste Italiane S.p.A.

    Attenzione però effettuando i versamenti telematici tramite Fisconline e gli intermediari abilitati a Entratel - chiarisce una nota dell'Agenzia - questi soggetti non possono utilizzare direttamente o tramite i propri consulenti il canale CBI offerto dalle banche. In pratica il servizio di remota banking (CBI) del servizio bancario è alternativo all’accesso telematico diretto e a quello tramite gli intermediari abilitati. Le poste italiane, poi, non rientrano tra i soggetti aderenti al servizio di pagamento F24 remote banking.

    Le banche convenzionate sono consultabili nel sito del Corporate banking interbancario www.acbi.it.

    Mentre sul sito del Sole a questa pagina trovate la guida predisposta dall’Agenzia delle Entrate.

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