Superindice Ocse: Italia unico Paese del G7 in cui la crescita accelera

L'Italia è in controtendenza. Frenano i Paesi emergenti e il Giappone.

Secondo il superindice Ocse di aprile nelle economie cosiddette emergenti la crescita economica sta attraversando una fase di rallentamento mentre si sta stabilizzando nei paesi dell'area Ocse. L'eccezione, non negativa, è data dall'Italia, dove in controtendenza si assiste a un'accelerazione dell'attività economica.

Il super indice generale dell'Ocse, che prevede e anticipa di un semestre l’andamento del prodotto interno lordo nell'area Ocse, rimane invariato a 100,6 punti ad aprile con l'Italia che è l'unico paese del G7 a mettere a segno:

"un cambiamento positivo nel ritmo di crescita"

Il nostro superindice sale infatti da 101,4 di marzo a 101,6 punti. In crescita stabile tutti gli altri grandi del G7 (Stati Uniti, Inghilterra, Germania, Francia e Giappone) escluso il Paese del Sol levante: qui il Composite leading indicators (Cli) elaborato dall'Organizzazione internazionale per la cooperazione e lo sviluppo economico mostra una leggera frenata.

In Brasile, Cina e Russia la crescita del Pil arranca, mentre il gigante India si avvia verso un "punto di svolta positivo". Il superindice relativo alla zona euro rimane stabile rispetto alla rilevazione precedente, a 101,1 punti.

Ocse: Italia maglia rosa per il superindice, +0,18% a febbraio

8 aprile 2014. Allarme dell'Ocse per la battuta d'arresto registrata dalle maggiori economie globali, con preoccupanti segnali di indebolimento della crescita delle superpotenze del G7 e della Cina.

Il superindice elaborato dall'Organizzazione internazionale per la cooperazione e lo sviluppo economico con sede a Parigi a febbraio ha fatto segnare una flessione dello 0,01% sul mese precedente. L'indice misura le prospettive economiche dell'area Ocse anticipando di un semestre circa l’andamento del Pil.

La nota positiva è che l'Italia, per una volta, è in controtendenza con il relativo Composite leading indicators (Cli) che accelera a +0,18% cento (dopo il precedente +0,15%) attestandosi a febbraio a 101,4 punti (da 101,2 punti di gennaio) contro un superindice Ocse rimasto stabile a 100,7 punti, segnale che indica una flessione della crescita dalle maggiori economie globali secondo l'istituzione parigina.

La performance del Belpaese è la migliore tra gli Stati presi in considerazione anche per quel che riguarda la variazione su base tendenziale pari a un+ 2,46% contro un +0,77% generale dell'area Ocse.

Per l'eurozona invece il superindice mostra un +0,10% a febbraio e un +1,88% su base annua. Per la Germania +0,04% sul mese e +1,54% sull'anno mentre per la Francia si registra una variazione mensile nulla e un +0,99% tendenziale. Fuori dall'area della moneta unica europea, per gli Stati Uniti l'indice Cli segna un calo dello 0,09% mensilee un +0,25% annuo.

Un po' meglio il Giappone: -0,02% sul mese e +0,65 per cento su base annua. Tra i grandi paesi ancora definiti "emergenti" l'unico a non mostrare un trend congiunturale negativo è la Cina, con un +0,01% mensile. In India il superindice è invece sceso dello 0,07%, in Russia dello 0,11% per cento e in Brasile dello 0,21%.

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