Il ministro Guidi: "La Fiat è privata, fa quello che vuole"

E sulle nomine nelle aziende partecipate dice sì alle quote rosa

La Fiat è un'azienda privata, perciò nessuno può obbligarla a investire in Italia e non può essere "trattenuta a forza" nel nostro paese. Lo dice il ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi, intervistata durante la trasmissione 2Next di Radio 2.

Nessuna azienda può essere obbligata per legge ad investire, nessuna azienda può essere trattenuta a forza

le sue parole. Ha poi aggiunto che bisogna "creare condizioni perché qualsiasi italiana e non, ritrovi un valore aggiunto ad investire nel nostro paese". In quella che è la sua prima dichiarazione di ampio richiamo dalla nomina a ministro (rispetto agli altri colleghi di governo si è tenuta decisamente in disparte) Guidi richiama gli imprenditori al "dovere morale" di preservare i livelli occupazionali.

Dalla Fiat, il passo a Electrolux è piuttosto breve, visto che il tema è sul tavolo del ministro. La trattativa fin qui svolta ha ricevuto "apprezzamento" da parte dei sindacati, e l'incontro di ieri ha segnato un avvicinamento tra le posizioni. Ora starà ad azienda e lavoratori trovare un accorto, visto che il prerequisito del Ministero per la decontribuzione dei contratti di solidarietà e il sostegno del governo è stato assolto con la presentazione del nuovo piano industriale.

Una parola anche sulle quote rosa. Si avvicina il giorno dell'infornata di nomine ai vertici delle aziende partecipate, e ci si chiede se e quanto il governo adotterà la parità di genere nelle scelte:

Il governo è composto per il 50% da donne ed è un segnale molto importante. Da donna che ha fatto un mestiere maschile, essere protetta come un animale in via di estinzione non mi è mai piaciuto ma nel corso degli anni ho pensato che uno shock, anche per legge, servisse

Matteo Renzi Government To Face Confidence Vote At The Italian Senate

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