DEF: 44 miliardi di tasse da qui al 2018?

Unimpresa:"Solo le misure sulla spesa statale potrebbero portare 34,09 miliardi di tasse in più".


Il centro studi di Unimpresa ha fatto i conti in tasca alle riforme che il governo Renzi intende attuare: le nuove misure previste nel Documento di Economia e Finanza non saranno a impatto zero per famiglie e imprese.

Secondo l'Unione nazionale delle piccole e medie imprese anzi gli interventi messi nero su bianco nel DEF approvato la scorsa settimana dal governo rischiano seriamente di tradursi in 44 miliardi di euro di tasse in più a carico dei contribuenti nel periodo compreso tra il 2014 e il 2018.

Unimpresa osserva che:

Le maggiori entrate previste si riferiscono alle misure per il contenimento della spesa, il lavoro e le pensioni, il sostegno alle imprese.

Soltanto le misure sulla spesa statale potrebbero portare:

34,09 mld di tasse in più.

Altro che nuova manovra per coprire i tagli all'Irpef, smentita tra l'altro dal governo. Qui si parla di un vero e proprio salasso, diluito in meno di un lustro.

Il piano di riforme dell’esecutivo, così come appare nel Def, contempla maggiori entrate per 3,8 miliardi nel 2014 e per altri 6,4 miliardi di euro nel 2015. Nel periodo 2016-2018 sono poi previsti incassi tributari aggiuntivi pari a 10,1 miliardi nel primo anno e a 11,8 nel secondo e nel terzo.

Tasse che secondo i ricercatori di Unimpresa potrebbero pesare sui bilanci di lavoratori, famiglie, lavoratori e imprese, se la gran parte del gettito atteso non venisse coperto con altre misure, quali ad esempio i maggiori proventi derivanti dalla lotta all’evasione fiscale, il che non è facile da prevedere.

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