Emma Marcegaglia presidente ENI: "nessun conflitto d'interesse"

Nel 2008 il fratello Antonio ha patteggiato per una vicenda di tangenti versate a un manager di Enipower.

Da prima donna alla guida degli industriali a prima donna alla guida dell'Eni. Emma Marcegaglia, l’ex numero uno di Confindustria, freschissima di nomina sulla poltrona di presidente dell’Eni si difende dall’accusa di conflitto d’interessi piovutale addosso solo perché con il fratello è a capo dell’azienda di famiglia che produce tubi.

Innanzitutto, spiega Marcegaglia:

"Il nostro fornitore di energia è Edison".

E poi:



“non produciamo tubi per il gruppo petrolifero pubblico".

Per cui:

“Non ho alcun conflitto di interessi”

dice Marcegaglia dalle colonne (amiche del Pd) di Repubblica.

Quindi nessun problema, nessun potenziale intreccio di affari tra Eni e l‘azienda di famiglia:

“Il mio gruppo non ha alcun rapporto d’affari con l’Eni, come hanno verificato prima le società di cacciatori di testa e poi il Comitato di garanzia presso il ministero dell’Economia”.

Peccato che suo fratello Antonio, presidente e amministratore delegato del gruppo Marcegaglia (lei è consigliere, vicepresidente e ad) nel 2008 patteggiò la pena per una vicenda di tangenti pagate per appalti, mazzette finite in saccoccia a un manager di Enipower. Ma questa è una vecchia storia, che secondo la presidente in pectore dell'ex ente nazionale idrocarburi (primo gruppo industriale italiano, con utili per oltre 5 miliardi) non peserà in alcun modo sulla sua nuova carica pubblica. Quell'inchiesta sul fratello, precisa la manager:


“Non riguardava il gruppo Marcegaglia, bensì una piccola società controllata che è stata anche ceduta e forse non c’è nemmeno più. In quella vicenda io personalmente non ho avuto alcun coinvolgimento da nessun punto di vista”.

La pena (sospesa) in questione era di 11 mesi di carcere, per corruzione. La nomina a presidente dell’Eni comunque non contempla deleghe operative avendo più che altro una funzione rappresentativa (per la serie: come annacquare le quote rosa senza rinunciarci).

E a proposito di cariche, ad oggi Emma Marcegaglia è anche presidente di Business Europe, l’associazione degli industriali europei, della Luiss, l’Università di Confindustria, e della Fondazione Areté Onlus per il sostegno dell'attività Vita-Salute dell'ospedale San Raffaele di Milano.

Ma almeno lascerà gli incarichi nell’azienda di famiglia una volta che la nomina di presidente dell'Eni diventerà operativa? Neanche per scherzo, risponde lei, che lo aveva messo subito in chiaro quando era stata contattata da Renzi.

Marcegaglia all'Eni conflitto interesse

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