Alitalia-Etihad, Lupi: "trattativa ancora in corso"

Etihad ha fatto saltare il banco? L'indiscrezione è smentita dal ministro dei Trasporti. "Etihad più rigida" ma il governo è fiducioso.

Il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi nel tardo pomeriggio replica alle notizie di stampa sulla possibile rottura della trattativa Alitalia-Etihad:

“Ci risulta che la trattativa sia ancora in corso e che Alitalia stia prontamente rispondendo alle puntuali osservazioni inviate da Etihad”.

Le parti sono al lavoro, nessuno stallo dunque, solo un confronto che si fa più serrato assicura il ministro. Lupi aggiunge che in questa fase:

“il governo non vuole né può intervenire. Ci sono accordi societari sui quali il governo non può discutere”

Ma allo stesso tempo l'esecutivo guarda:

“con molta attenzione agli sviluppi. Io sono sempre stato ottimista sulla possibilità di accordo, poi i privati sono privati”.

ha concluso il ministro del Nuovo centro destra (Ncd)

Alitalia-Etihad: trattativa saltata?



    Aggiornamento ore 14:08. Secondo quanto dice a Reuters una fonte governativa, la trattativa per l'ingresso di Etihad nel capitale Alitalia si è irrigidita perché il vettore degli Emirati Arabi vuole certezze maggiori sul pregresso fiscale, legale e finanziario della compagnia italiana, che lo ricordiamo ha debiti per 1,1 mld. Il problema è insomma che Etihad non ha nessuna intenzione di accollarsi il costo del passato fiscale e finanziario di Alitalia. L'esecutivo Renzi, che dell'ottimismo sembra aver fatto il suo biglietto da visita. è però fiducioso che la trattativa possa ancora andare in porto. L'irrigidimento di Etihad "non è niente di insuperabile. Il governo conta di trovare la soluzione" ha aggiunto la la fonte vicina al dossier.

Questo matrimonio non s'ha da fare. Secondo quanto scrive Il Messaggero stamattina la trattativa tra Alitalia ed Etihad che solo ieri sembrava in dirittura d'arrivo è saltata. A sorpresa la compagnia degli Emirati Arabi, ultimo partner industriale in grado di dare qualche prospettiva di espansione al vettore nazionale, ha dato forfait, non entrerà nel capitale di Alitalia.

Il motivo? Non ci sono le condizioni tecniche e politiche per far partire l'alleanza, spiega ancora il quotidiano capitolino. Tradotto, Alitalia e il governo non sono stati in grado di fornire adeguate garanzie su tratte ed esuberi:

"i desiderata degli Emiri non sarebbero stati accolti dagli azionisti italiani né il governo avrebbe offerto garanzie sufficienti. Di qui il dietrofront e la rottura traumatica di un corteggiamento durato mesi. Quasi una maledizione quindi, visti i precedenti con Air France".

I vertici di Etihad infatti:

"non avrebbero ricevuto le garanzie richieste né dal fronte governativo (rotte da Linate, collegamenti con l'Alta velocità per l'hub di Fiumicino, limitazione dei benefici delle low cost) nè sul nodo esuberi (tagli strutturali di almeno 3 mila posti) né, infine, per quanto riguarda l'abbattimento del debiti da parte delle banche".

Queste condizioni erano giudicate:

"indispensabili per procedere all'ingresso nel capitale di Alitalia con una quota, almeno secondo i piani circolati, del 40-45% per un esborso complessivo di circa 500 milioni".

La notizia non trova ancora conferme ufficiali, ma se così fosse sarebbe un duro colpo per l'ex compagnia di bandiera e anche per il governo Renzi e il suo ministro dei Trasporti Maurizio Lupi che già aveva visto sfumare la trattativa con Air France.

ITALY-TRANSPORT-ALITALIA

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