Contratti a termine: proroghe ridotte da 8 a 5 nell'arco dei 3 anni

Emendamento del Pd in commissione lavoro, primo firmatario Maria Luisa Gnecchi. Domani il testo approda in aula.

Sono state ridotte da 8 a 5 nell'arco di 3 anni le proroghe dei nuovi contratti a tempo determinato, rivisti dal governo Renzi.

Un emendamento del Pd al decreto lavoro è stato approvato dalla competente commissione della Camera che ieri ha terminato l'esame degli emendamenti. Nel pomeriggio di oggi è atteso l'ok definitivo al decreto che domani dovrebbe approdare nell'aula di Montecitorio. Nessuno stravolgimento dunque, solo mani un po' meno libere per i datori di lavoro, ai quali la riformulazione dei contratti a termine era piaciuta parecchio.

Il leader della minoranza Pd Gianni Cuperlo commenta:

Trovo molto positivo che il Parlamento stia modificando il decreto sul lavoro diminuendo le proroghe dei contratti a termine da 8 a 5. Mi sembra che le critiche che abbiamo fatto abbiano colto un punto ed è cosa positiva che il governo accetti qualche correzione.

Il relatore al testo Carlo Dell’Aringa (Pd, ex sottosegretario al welfare del governo Letta) aveva proposto e fatto passare altre modifiche in Commissione lavoro tra cui quella che sancisce l’obbligo di assunzione a tempo indeterminato per gli imprenditori che stipulano contratti a termine superando il tetto del 20%.

Il decreto del governo Renzi com'è noto ha aumentato la durata del contratto a tempo “acasuale” da un anno a 36 mesi. Prima il datore di lavoro poteva fare assunzioni senza specificarne la causa solo per 12 mesi e se si trattava del primo contratto firmato dal dipendente.

Intanto nel flash odierno del Centro studi di Confindustria si traccia un quadro di economie avanzate che accelerano a differenza delle emergenti, con le esportazioni italiane in crescita, al livello di quelle tedesche, e un fatturato industriale domestico che in volume sta aumentando da ormai un anno.

E se il rischio di deflazione resta sullo sfondo, l'altro grosso problema in Italia rimane la disoccupazione, il cui andamento risente in ritardo delle svolte produttive: in questa fase solo il rilancio dei contratti a termine potrebbe aiutare a fare più assunzioni, dicono dal CsC che sottolinea anche come il credit crunch prosegua la sua corsa anche nei primi mesi del 2014, a ritmi sempre elevati.

Montecitorio 2

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