Decreto Irpef governo Renzi: sconto massimo tra 18 e 24mila euro

Il premier in conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri: "manteniamo gli impegni, alla faccia dei rosiconi".

Tutto come da programma. Il premier Renzi in conferenza stampa illustra i termini del decreto Irpef approvato nel pomeriggio di oggi dal Cdm. I ''mitici'' 80 euro in più in busta paga per i redditi medio-bassi sono confermati e si tratta di una "misura strutturale". Per i redditi fra i 18mila e i 24mila euro l’anno, cioè 1.200-1.500 euro netti al mese, il bonus Irpef sale da 620 a 640 euro.

??Dice il presidente del consiglio:

"Sono contento perché smentiamo i gufi che hanno più volte auspicato che non ci fossero le coperture e perché in generale si avvia un percorso di rioganizzazione dello stato. Abbiamo mantenuto la parola data alla faccia dei rosiconi".

Con il dl Irpef-spending review:

"Sta accadendo una cosa straordinaria. Stiamo restituendo denari agli italiani, perché non sono nostri, sono degli italiani".

Le coperture per il taglio dell'Irpef in busta paga arrivano soprattutto dalle banche, con l’aumento della tassa per la rivalutazione delle quote in Bankitalia (che sale dal 12 al 20%) e dalle voci acquisti di beni e servizi delle amministrazioni centrali e periferiche da cui si attendono 2,1 miliardi di tagli divisi tra enti locali, regioni e Stato. Tagli "intelligenti" e non lineari. Ecco anche le altre coperture riassunte in questo tweet:

Il bonus per i lavoratori con redditi inferiori agli 8.000 euro, i cosiddetti incapienti, e per gli autonomi, per ora è rinviato. Ma Renzi assicura:

"La voce degli incapienti e partite Iva sarà inserita in provvedimenti nelle prossime settimane e mesi".

Per chi prende fra 8mila e 18mila euro il bonus sarà pari al 3,5% del reddito complessivo.

Bonus Irpef da 620 euro nel 2014: 80 euro al mese


Il dl Irpef, quello che materialmente deve tagliare le tasse in busta paga ai lavoratori a basso reddito, cambia nome in "Misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale. Per un'Italia coraggiosa e semplice".

Stamattina di buon ora il presidente del consiglio Matteo Renzi su Twitter dà così il suo buongiorno:

La conferenza stampa che seguirà il Consiglio dei ministri di oggi è prevista per le 16.30. Secondo le indiscrezioni delle ultime ore le buste paga dei lavoratori dipendenti da 1.500 euro al mese saranno rimpolpate con un bonus e non con una detrazione. Anche gli incapienti (coloro che prendendo fino a 8.000 euro l'anno e sono nella no tax area) saranno della partita. Un bonus sarebbe previsto anche per loro che già non pagano tasse.

Il taglio dell'Irpef in busta paga sarà come promesso di circa 80 euro al mese. Il massimo sconto andrà a favore dei redditi compresi 18.000 e 24.500 euro l'anno, con un taglio sull'Irpef di 620 euro all'anno nel 2014 - 77,5 euro mensili da maggio - e di a 950 euro nel 2015, cioè 79 euro mensili. Oltre i 28mila euro all'anno non si ha diritto a nessuno sconto.

Per i redditi più bassi, fino a 17.714 euro all'anno, secondo l'Ansa ci sarà un aumento pari al 3,5%, mentre per i redditi compresi tra 24.500 e 28.000 euro ci sarà un progressivo abbassamento del bonus, appunto fino all'azzeramento. Il credito Irpef varierà insomma a seconda del reddito complessivo percepito e sarà riconosciuto al dipendente in busta in automatico, quale aumento degli emolumenti a lui spettanti in ogni periodo di paga.

Parliamo pur sempre di una bozza provvisoria, suscettibile di modifiche. Le coperture per il provvedimento ci sono tutte ha sempre assicurato il premier e i "gufi" - definizione di Renzi - rimarranno sorpresi da come dai tagli della spesa pubblica (ministeri e stipendi dei manager pubblici in primis) usciranno i circa 7 miliardi necessari a sforbiciare l’Irpef quest’anno.

  blocco contratti statali Renzi def

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