Padoan: bonus Irpef strutturale dal 2015, nessuna manovra correttiva (per ora)

Il ministro dell'Economia al Sole 24 Ore: "le banche non taglieranno il credito solo perché chiamate a contribuire al decreto Irpef".

L'operazione 80 euro in più in busta paga per i redditi da lavoro dipendente fino a 1.500 euro, da maggio in poi, è ormai cosa fatta e il governo è ora impegnato sul rifinanziamento della Cig per un mld, delle missioni internazionali e sulla possibile estensione del bonus fiscale agli incapienti e agli autonomi.

Le coperture da individuare sono ingenti ma il ministro dell'Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan non dispera e almeno per ora esclude qualsiasi manovra correttiva. Al Sole 24 Ore Padoan dice:

"I capitoli sono tanti e troveremo le soluzioni per reperire le risorse necessarie. Se mi chiede se sono preoccupato, le dico che ci sono preoccupazioni tutti i giorni ma in questo momento escludo una manovra correttiva".

Quanto alle coperture per rendere strutturale il bonus Irpef dal 2015 Padoan aggiunge che:

"per il 2015 non le abbiamo scritte come coperture di una manovra con forza di legge. Sull'evasione siamo stati molto prudenti, inserendo come copertura solo il recupero già contabilizzato. Cioè 300 milioni per il 2014. Quella dei 3 miliardi per l'anno successivo è solo una stima, che però tiene conto dell'attuazione della delega fiscale che può portare ottimi risultati. In quanto ai tagli di spesa sono convinto che abbiamo il tempo per far decollare la spending review, anche in considerazione dei miglioramenti che ci saranno sul fronte della crescita".

Sul sacrificio chiesto alle banche, le rivalutazioni delle loro quote in Bankitalia sono state tassate al 26%, Padoan spiega che il governo è consapevole che gli istituti di credito daranno un contributo importante ma è convinto anche che non per questo taglieranno ulteriormente il credito.

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