Draghi: contro il rischio deflazione BCE pronta ad acquisto titoli

Draghi ad Amsterdam per il bicentenario della banca centrale olandese: se peggiora lo scenario dei prezzi si potrà ragionare sull'acquisto di bond da parte della Bce.

L'Euro viaggia stabile oggi in apertura di contrattazioni, dopo due sedute di rialzo. Tutti gli occhi erano puntati sull'intervento del presidente dell'Eurotower Mario Draghi che stamane si trova ad Amsterdam per i 200 anni della banca centrale olandese.

Secondo quanto dice a Reuters Valentin Marinov, currency strategist di Citi:

"Gli imminenti discorsi di Draghi e dei membri del consiglio direttivo (Klaas) Knot and (Vitor) Constancio oggi e domani potrebbero indicare la determinaziona della Bce a combattere la bassa inflazione e, di conseguenza, ulteriori apprezzamenti dell'euro. E questo potrebbe per il momento tenere a bada le spinte al rialzo dell'euro".

Il presidente della Bce di recente aveva detto che l'apprezzamento dell'euro potrebbe portare banca centrale ad allentare la propria politica monetaria, ma di adottare misure non convenzionali - invocate dal Fondo monetario internazionale - per ora non se ne parla.

Poco fa Draghi ha detto che il Consiglio direttivo della Bce si attiverà per salvaguardare la stabilità dei prezzi rispetto alle spinte inflazionistiche e deflazionistiche e che se peggiora lo scenario l'istituto centrale europeo è pronto ad acquistare titoli, immettendo liquidità sui mercati:

"Assistiamo a un peggioramento delle prospettive di inflazione nel medio termine, che richiederebbe un più ampio programma di acquisti di attività".

All'ormai cronico credit crunch la Bce potrebbe:


"adeguatamente rispondere con un'operazione di rifinanziamento a più lungo termine mirata, oppure attraverso un programma di acquisti ndi attività cartolarizzate".

Draghi ha messo in guardia mercati e investitori sul fatto che:

"non torneremo in tempi brevi alla prevedibilità del passato"

Prevedibilità che:

"ha funzionato relativamente bene in tempi normali (...) la crisi ha inevitabilmente complicato il processo decisionale e reso più difficile la comprensione delle nostre politiche".

Inoltre, ha spiegato l'ex governatore di Bankitalia:

"Il consiglio direttivo ha riflettuto sulla pubblicazione di un resoconto riguardo alle proprie decisioni di politica monetaria"

Non il verbale con il dettaglio delle posizioni assunte dai singoli consiglieri come nel caso della Federal Reserve Usa, ma la:

"divulgazione delle principali argomentazioni considerate, senza precisarne la provenienza".

Trasparenza sì, ma sotto anonimato.

Mario Draghi BCE amsterdam

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