Istat: vendite al dettaglio di febbraio in calo dell'1% sull'anno

La fiducia dei consumatori è in salita, anche grazie all'operazione 80 euro, ma ciò non si traduce in una ripresa automatica dei consumi.

Consumi sempre al palo. A febbraio 2014 l'indice destagionalizzato delle vendite al dettaglio calcolato dall'Istat è sceso dello 0,2% rispetto al precedente mese di gennaio mentre su base tendenziale l'indice grezzo è diminuito dell'1,0%.

A gennaio 2014 l'indice era rimasto stabile su base congiunturale, e in flessione dello 0,9% sull'anno. Il calo tendenziale, il terzo consecutivo, ha riguardato sia i prodotti alimentari (-1%) che quelli non alimentari (-1,2%). Anche la contrazione su base mensile riguarda entrambi i comparti: -0,1% per le vendite di prodotti alimentari e -0,2% per quelle di prodotti non alimentari.

Il clima di fiducia dei consumatori è in salita secondo gli ultimi dati Istat, anche grazie all'operazione 80 euro in più del governo Renzi, ma ciò non si è tradotto almeno finora in una ripresina dei consumi.

Nella media del trimestre dicembre-febbraio 2014, l'indice delle vendite al dettaglio segna un calo dello 0,4% sui dei tre mesi precedenti. L'Istituto nazionale di statistica spiega ancora che in relazione alla forma distributiva rispetto a febbraio 2013 i cali riguardano sia le vendite della grande distribuzione (-0,5%) sia quelle delle imprese che operano su piccole superfici (-1,6%).

In controtendenza solo i discount che a febbraio registrano variazione positiva del 2,6%, ipermercati e i supermercati invece mostrano variazioni negative rispettivamente a -0,9% e -1,7%.

Il valore delle vendite di prodotti non alimentari risulta negativo per ogni tipologia di prodotto con le riduzioni più contenute che riguardano i gruppi di Giochi giocattoli, sport e campeggio (-0,1%)e Prodotti di profumeria, cura della persona (-0,2%). I cali più pesanti sono invece relativi ai gruppi Cartoleria, libri, giornali e riviste (-2,5%); Mobili, articoli tessili, arredamento (-2,4%); Elettrodomestici, radio, tv e registratori (-2,4%).

Vendite al dettaglio Istat

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