ENI: scoperti 125-140 milioni di barili di petrolio nel Mare di Barents

Nuova scoperta offshore di olio e gas nel settore norvegese del Mare di Barents

Una nuova scoperta offshore di olio e gas nella parte norvegese del Mare di Barents è stata effettuata da ENI, l'ex ente nazionale idrocarburi, oggi primo gruppo industriale italiano, vede così allargarsi le sue possibilità di business nell'area.

La scoperta, spiega il Cane a sei zampe in una nota, è stata fatta a circa 230 chilometri da Hammerfest. Il pozzo, contrassegnato dalla sigla 7220/7-3S, si trova all'interno dell'area coperta dalla licenza esplorativa PL532 nel prospetto Drivis, a 6 chilometri a sud dell'area di Johan Castberg.

Il pozzo è stato perforato in 345 metri di profondità d'acqua circa raggiungendo 2.097 metri di profondità: al suo interno è stata rilevata a una colonna mineralizzata di circa 154 metri nelle arenarie di età giurassica. Secondo una stima preliminare i volumi di olio in posto oscillano tra i 125 e i 140 milioni di barili.

La scoperta è stata realizzata nell'ambito della joint venture di cui ENI fa parte che sta implementando il progetto di sviluppo del campo di Johan Castberg. Statoil, gigante norvegese del settore, è l'operatore per la produzione nella licenza PL532, con una quota di partecipazione del 50%, Eni Norge AS partecipa con il 30% e Petoro AS con il 20%.

ENI - spa di cui lo Stato detiene una quota azionaria superiore al 30% e comunque il controllo effettivo della società -, è attiva in Norvegia dal 1965 e con la controllata Eni Norge AS è operatore dello sviluppo in corso del primo giacimento di petrolio nel Mare di Barents, e del giacimento di gas Marulk nel Mare di Norvegia oltre ad avere diversi campi già operativi come Ekofisk, Urd, Norne, Asgard, Heidrun e Kristin.

Produzione mondiale petrolio 2012

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