Dl Irpef: dubbi dei tecnici del Senato sulle coperture

Il governo potrebbe aver stimato in eccesso le entrate dalla lotta all'evasione

Entrate dalla lotta all'evasione che potrebbero essere più basse di quanto stimato dal governo, rafforzamento dell'impatto fiscale sulle banche detentrici di quote Bankitalia che potrebbe rivelarsi incostituzionale: sono questi alcuni dei dubbi sollevati dai tecnici del Senato in merito al decreto legge Irpef fatto approvare dal governo. È quanto emerge dai commenti nella nota di lettura dei tecnici di bilancio sull'ormai arcinoto decreto che contiene il bonus di 80 euro in busta paga.

Per quanto riguarda l'aumento della tassazione sulle rendite finanziarie, i tecnici sottolineano un problema di sostituzione apparentemente trascurato dal governo. Questo effetto sostituzione porterebbe a introiti sensibilmente più bassi di quelli inizialmente previsti.

non sembra siano stati stimati possibili effetti sostitutivi che la nuova disciplina potrebbe determinare nelle scelte di investimento, ad esempio tra attività finanziarie nazionali ed estere, così come anche tra le prime e le attività reali

In pratica il governo ha dato per scontato che l'aumento della tassazione non provocherà cambiamenti nelle scelte di investimento. Qualora però ci fossero cambiamenti, il gettito sarebbe più basso di quanto previsto.

Dubbi anche sulle misure per la lotta all'evasione. Il dl Irpef contiene l'obiettivo di aumentare di 2 miliardi gli introiti dalla lotta all'evasione nel 2015, e i tecnici si interrogano sull'opportunità di inserire una previsione simile in un decreto legge.

Secondo i tecnici, il governo avrebbe anche sbagliato nello stimare il minor gettito causato dal taglio dell'Irap. Nella relazione tecnica del provvedimento si parla di 2 miliardi, ma secondo i tecnici del Senato la cifra sarà più alta, perché quella stimata dal governo è pari all'8,,3% rispetto alle entrate del 2014, mentre il taglio dell'Irap va dal 9,52 al 10,53 per cento.

Infine, sull’aumento della tassazione sulle quote Bankitalia, utilizzato come copertura del dl Irpef, sussistono dubbi di costituzionalità, mentre non è detto che ci sia un "automatismo" tra l’Iva assolta dalle Amministrazioni pubbliche con il pagamento dei debiti pregressi e il maggior gettito per il fisco, visto che le aziende potrebbero usare quei soldi per pagare a loro volta i debiti nei confronti dei fornitori.

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