Electrolux: intesa azienda-sindacati, firmato verbale di accordo

La pausa di dieci minuti è stata portata a 5, i permessi sindacali sono stati tagliati del 60%. Entro giovedì la bozza di accordo finale sarà sul tavolo del governo.

Dopo aver scongiurato almeno fino al 2017 chiusure nei 4 stabilimenti Electrolux italiani, è stata firmata ieri sera un'intesa di massima tra azienda e sindacati riuniti intorno al tavolo tecnico aperto presso il Mise, il Ministero dello sviluppo economico retto da Federica Guidi, imprenditrice prestata alla politica.

Azienda e parti sociali hanno siglato dopo settimane di trattative la bozza dell'accordo sul piano di riorganizzazione aziendale, anche se non tutti i nodi sono stati risolti. Ma vediamo su cosa finora si è trovata l'intesa in relazione agli aspetti operativi del lavoro: la pausa di dieci minuti è stata ridotta a 5, i permessi sindacali sono stati tagliati del 60%.

Il Ministro Federica Guidi al termine dell'incontro ha detto:

”Nella vicenda Electrolux, ognuno sta facendo bene la sua parte.Il governo e le regioni, attraverso la decontribuzione e il finanziamento agevolato alla ricerca; l'azienda, con un piano di investimenti consistente e l'impegno a ridurre al minimo l'impatto occupazionale; i sindacati e i lavoratori accettando contratti di solidarietà e flessibilità”.

Perciò:

“Una volta completato in ogni suo aspetto l'accordo tra le parti ci ritroveremo mercoledì prossimo al tavolo generale presso il ministero, con la partecipazione dei presidenti delle regioni, per la ratifica dell'intesa complessiva che giovedì verrà presentata al primo ministro Matteo Renzi a palazzo Chigi. Sarà un segnale importante della capacità del sistema Italia di salvaguardare e rilanciare l'industria manifatturiera, il vero motore per la crescita e l'occupazione"

Nei 4 stabilimenti italiani del gruppo, a Solaro (Lombardia), Porcia (Friuli Venezia Giulia), Forlì e Susegana (Veneto), lavorano 5.715 dipendenti.

I sindacati per tutelare gli attuali livelli occupazionali dal canto loro hanno aperto ai contratti di solidarietà e alla flessibilità. Dopo le limature che ancora verranno effettuate in questi giorni il documento finale sull'intesa dovrebbe quindi finire sul tavolo del governo giovedì prossimo.

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