Ingorgo fiscale. Cgia: tra giugno e luglio 29 scadenze

In meno di due mesi lo Stato riscuoterà più di 75 milioni di euro

Saranno due mesi di fuoco per i contribuenti italiani, privati e imprese. La Cgia di Mestre ha infatti fatto i conti, ed è emerso che tra giugno e luglio sono previste ben 29 scadenze fiscali. Scadenze al termine delle quali lo Stato italiano avrà incassato più di 75 milioni di euro, di cui 40 dalle famiglie e 35 dalle imprese. E la Cgia lancia l'allarme:

Sfiancate dalla crisi e sempre più a corto di liquidità c'è il pericolo che molte famiglie e altrettante piccole imprese non riescano a superare questo vero e proprio stress test fiscale

Ma vediamo nel dettaglio alcune di queste scadenze:

Giugno. Sarà il mese del pagamento di Irpef e Ires. Presentazione, quindi, del Modello Unico contributi previdenziali sia a saldo che in acconto. Inoltre bisognerà pagare l'Imu, la Tasi e in molti Comuni anche la prima rata della temuta Tari, la nuova tassa sull'asporto dei rifiuti. A giugno, inoltre, dovranno essere onorati i versamenti mensili relativi alle ritenute Irpef, sia dei dipendenti sia dei lavoratori autonomi, il pagamento dei contributi previdenziali e dell'Iva riferita al mese precedente.

Luglio. Sarà possibile spostare a luglio il versamento degli importi risultanti dalla dichiarazione dei redditi con l'aggravio di uno 0,4%. Sempre a luglio i contribuenti dovranno eseguire il versamento Irpef dei lavoratori dipendenti e degli autonomi, i contributi previdenziali e il pagamento dell'Iva del mese precedente.

La Cgia non si limita a fare i conti del denaro che uscirà dalle tasche degli italiani, ma ha anche calcolato quanto tempo si impiegherà a pagare questo tour de force di tasse. Per pagare le tasse in Italia sono necessarie 269 ore l'anno, pari a 33 giorni lavorativi. Nell'area dell'euro solo il Portogallo registra una situazione peggiore della nostra. Un costo aggiuntivo, sottolinea la Cgia, dovuto "alla burocrazia che attanaglia queste operazioni".

tasse 2013

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