Cina: indice pmi manifatturiero in crescita a maggio

Il settore manifatturiero beneficia dalla spesa pubblica del governo centrale

L'indice pmi manifattuiero della Cina è in rialzo a maggio secondo la stima flash di Hsbc/Markit che lo vede salire da 48,1 a 49,7 punti, ai massimi da dicembre, anche se rimane sotto soglia 50 che separa le fasi di crescita da quelle di contrazione dell'economia.


La marcia del Dragone, seppur a ranghi ridotti rispetto al recente passato, prosegue e il settore manifatturiero beneficia dalla spesa pubblica del governo centrale con investimenti in infrastrutture. Zhang Fan, economista di Cimb, sostiene che l'indice salirà ancora nei prossimi mesi:

"vogliono ancora mantenere la crescita economica a un certo livello"

ha detto l'analista riferendosi alle autorità cinesi che potrebbero stanziare anche se non a stretto giro dei fondi per perseguire l'obiettivo.

"Il governo probabilmente proseguirà il supporto fiscale ed eviterà nuovi allentamenti per ora".

In ogni caso secondo l'economista bisognerà agire in maniera equilibrata mirando sia alla crescita che all'eliminazione della capacità in eccesso nel settore metallurgico e chimico.

Il dato sull'indice manifatturiero cinese si riflette sulla performance delle borse asiatiche oggi ai massimi degli ultimi 5 mesi; borse valori galvanizzate anche della conferma da parte della banca centrale USA del piano di aiuto all'economia. Tokyo ha chiuso in progresso del 2,1%, Sidney dell'1%, anche in scia all'aumento del prezzo del rame. Shanghai, in chiusura, viaggia poco sopra la parità dopo l'attentato in un mercato di Urumqi, capitale della regione musulmana dello Xinjiang, che ha causato almeno 31 vittime.

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