Anche droga e prostituzione nel calcolo del PIL

L'economia in nero e illegale finirà nel conteggio della crescita economica. La nuova metodologia europea spiegata dall'Istat.

Rivoluzione per il calcolo del Prodotto interno lordo. La novità è che nel compiuto del Pil nazionale entreranno anche droga, prostituzione e alcol, non solo beni e servizi.

Quindi anche fiorenti settori dell'economia illegale e criminale, spesso mafiosa, saranno conteggiati per la misurazione statistica della situazione economica del Paese. E allora via con il calcolo dei guadagni generati dal traffico di sostanze stupefacenti, dalla prostituzione, dal contrabbando di sigarette o alcol. Come dire: cosa non si farebbe per dimostrare che c'è crescita, anche se sommersa, in nero, illecita.

Questo perché da quest'anno cambia il sistema dei conti nazionali di tutti i Paesi dell'Unione Europea. Lo spiega l'Istat parlando di una nuova versione delle regole di contabilità in cui sarà rafforzata la metodologia per il calcolo dell'economia sommersa oltre alla previsione di un nuovo modello di costruzione delle stime sugli occupati.

Si passerà infatti al modello Sec2010 che secondo la Commissione europea avrà un impatto sul Pil italiano compreso tra +1% e +2%, sotto la media UE pari al +2,4%. Nella nuova versione ad esempio le spese in ricerca e sviluppo sono ritenute un investimento:

"in quanto contribuiscono all'accumulazione, tramite capitale intangibile, di capacità produttiva".

Cambiamento che produrrà un impatto positivo sulla domanda aggregata e quindi sul Pil. La parte relativa alla spesa delle amministrazioni pubbliche anche se già contabilizzata come domanda finale, in quanto parte dei consumi intermedi quindi della produzione di servizi per la collettività, avrà un effetto positivo sul valore aggiunto.

Sempre secondo l'Istat le spese per armamenti invece, riclassificate da spese per consumi intermedi a spese per investimento, avranno un impatto limitato perché tale spesa era registrata nei consumi finali (collettivi) delle amministrazioni pubbliche e perciò contribuiva già al calcolo del Pil. C'è però un effetto differenziale dato dall'introduzione nei conti di un capitale fisico in armamenti che determina la contabilizzazione dei relativi ammortamenti che per il settore non market genera un risultato positivo sul valore aggiunto.

Muta anche il calcolo degli scambi con l'estero. Il valore del servizio di lavorazione della alla merce spedita all'estero o ricevuta dall'estero per subire trasformazioni sarà contabilizzato in una voce ad hoc dello scambio di servizi. Non sarà invece calcolato il valore dei beni sottostanti, incluso nel precedente Sec, con effetto sui flussi di importazioni ed esportazioni di beni ma non sul saldo netto dei flussi stessi.

L'introduzione del nuovo Sec prevede come anno di riferimento il 2011: i livelli di tutte le grandezze contenute nei conti vengono verificate e ridefinite su quest'anno anche per il valore del Pil nominale, stimato ex novo. Le previsioni relative agli anni 2012 e 2013 sono costruite con i nuovi criteri pur restando soggette al processo di revisione corrente, cioè a successivi aggiornamenti.

pil con droga e alcool

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