La Bce pronta all'acquisto di bond contro la bassa inflazione

Draghi attacca le banche: "il rischio è che i limiti all'accesso al credito bancario interferiscano con la trasmissione della politica monetaria".

L’Europa contro la bassa inflazione. Il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi stamattina durante un forum sulla Bce stessa, in corso a Sintra, in Portogallo, ha ammesso che:

"Esiste un rischio sulla possibilità che le attese deflazionistiche prendano piede".

Questo soprattutto, ha continuato Draghi, nei paesi sotto stress dove è anche la scarsità di credito a frenare la ripresa. Tutti gli occhi sono puntati sul prossimo consiglio direttivo dell’Eurotower, giovedì, sulla politica monetaria.

Ricapitolando sono tre i problemi in attesa di soluzione. Prima di tutto, ha spiegato Draghi: ?

“l'effetto congiunto di fattori esterni, compreso il tasso di cambio, sull'inflazione nell'Eurozona".

Poi il difficile accesso al credito in alcune aree e il rischio che tutto ciò porti a uno scenario predominante di inflazione troppo bassa.

Come affrontare tali questioni? Secondo Draghi se l'andamento del cambio e dei mercati monetari e dei capitali porta a un non giustificato irrigidimento delle condizioni:

"si dovrebbe ricorrere agli strumenti convenzionali, cosi' da assicurare il giusto livello di accomodamento monetario desiderato dal Consiglio"

Ma se ci fosse:

“un disallineamento prolungato dell'inflazione o delle attese dallo scenario di base previsto dalla Bce”

allora si dovrebbe:

"passare a un orientamento ancora più accomodante"

varando un:

“vasto piano di acquisto di asset".

Una politica di quantitative easing, ultra espansiva, stile Federal Reserve in Usa, per intenderci.

La terza ipotesi d’azione invece è ritagliata su un quadro intermedio. Qualora:

"i limiti all'accesso al credito bancario interferiscano con la trasmissione della politica monetaria e ostacolino i risultati della nostra politica. Questo richiederebbe, da parte nostra, misure mirate a favore delle banche alle quali la Bce potrebbe fornire una soluzione-ponte

Che sarebbe quella di fornire liquidità a termine alle banche direttamente sui bilanci attraverso operazioni di rifinanziamento, o fuori bilancio con l'acquisto di titoli Abs nei loro portafogli. Così secondo Draghi si potrebbero:

“ridurre quei freni alla ripresa che sono causati da difficoltà temporanee di accesso al credito".

In ogni caso l’orizzonte da tenere sempre presente è il timing:

“dobbiamo stare attenti a possibili disallineamenti tra tutti questi andamenti"

tenendo sotto osservazione in particolare l'aumento della domanda di credito, la solidità dei bilanci delle banche e l'andamento dei mercati finanziari.

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