Alitalia-Ethiad, Poletti: "Esuberi tra 2.400-2.500 unità"

Il piano dovrebbe prevedere investimenti per 560 milioni e 3 mila esuberi.

17.10 - Intervenendo a Radio24 il governatore della Regione Lombardia Roberto Maroni ha espresso i suoi dubbi sull'accordo Alitalia-Ethiad, in particolare toccando il tasto esuberi: Maroni, che storicamente e politicamente difende il mastodontico scalo di Milano Malpensa (che poi è in provincia di Varese, città natale di Maroni), auspica che l'accordo si faccia ma che gli esuberi non tocchino il sistema aeroportuale lombardo e, in particolare, Malpensa.

"Non conosco i dettagli dell'operazione: benissimo che Etihad entri in Alitalia, un po' meno bene che ci siano 2.400-2.500 esuberi: se però questo penalizza Malpensa, gli esuberi raddoppieranno come minimo, perchè tutto l'indotto di Malpensa subirà conseguenze. [...] Malpensa è considerato dal Governo, non solo da me, uno degli hub principali del Nord. Non è una questione di campanile, è il sistema aeroportuale del Nord che verrebbe penalizzato."

Aggiornamento 3 giugno, ore 13.14 - Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, a margine di un convegno in Fondazione Cariplo a Milano, è entrato un po' nel merito della proposta inviata da Ethiad ad Alitalia per rilevare il 49% della compagnia di bandiera italiana. Poletti ha spiegato in particolare che gli esuberi sono stimati tra i 2.400 e i 2.500, almeno dalle risultanze pubbliche, e che solo in un secondo momento si avrà una discussione in materia.

"Il confronto parte sotto la regia del ministero delle Infrastrutture e noi siamo a disposizione per la parte che ci compete sugli ammortizzatori sociali. [...] il tema degli ammortizzatori ha situazioni diverse, c'è il personale di terra e di volo, poi c'è il piano precedente, ancora in piedi, con un nucleo di persone in cassa integrazione a zero ore."

ha spiegato il ministro del lavoro motivando la scelta di trattare solo in un secondo momento la questione esuberi, che certamente rappresenterà il nodo fondamentale per la riuscita della trattativa.

Il Cda di Alitalia si riunirà venerdì, per un incontro che, già in programma per deliberare la convocazione dell'assemblea sul bilancio 2013, ha ora un nuovo ordine del giorno con al primo punto l'esame del via libera di Etihad alla fase finale della trattativa tra le due compagnie.

Alitalia-Ethiad, arrivata la lettera. Lupi soddisfatto

17.03 - La lettera, secondo quanto si apprende, contiene la proposta per un investimento azionario da parte della compagnia di Abu Dhabi in Alitalia. Ad annunciarlo, i vertici delle compagnie in un comunicato a firma del presidente e Ceo di Etihad, James Hogan, dell’ad di Alitalia, Gabriele Del Torchio e del presidente di Alitalia, Roberto Colannino. La proposta di Etihad dovrà ora passare al vaglio del cda di Alitalia.

L'amministratore delegato di Alitalia Gabriele Del Torchio ha così commentato:

"E’ un’eccellente prospettiva per Alitalia. Questo investimento assicurerà una stabilità finanziaria ed è la conferma del ruolo chiave di Alitalia quale asset infrastrutturale strategico per lo sviluppo del settore dei viaggi e del turismo nel nostro Paese"

Il Presidente e Ad di Ethiad James Hogan si è detto soddisfatto, sicuro che l'affare verrà concluso in tempi brevi:

"Siamo lieti di poter andare avanti con questa operazione e confidiamo di raggiungere la positiva conclusione della transazione proposta ad Alitalia. [...] Una partecipazione azionaria in Alitalia sarà utile non solo alle due compagnie e darà più scelta e maggiori opportunità di viaggio.,"

Aggiornamento 1 giugno, ore 15.47 - E' finalmente arrivata la lettera della compagnia aerea Etihad che dà il via libera alla struttura dell’accordo con Alitalia.

Con questa lettera gli arabi danno il sostanziale via libera all'accordo per rilevare Alitalia, un accordo che al governo hanno accolto con grande sollevazione. Così il ministro Maurizio Lupi, che ha gestito la trattativa con Ethiad, raggiunto telefonicamente dall'Ansa:

"Oggi è un giorno importante per Alitalia, direi decisivo per la nostra compagnia di bandiera e per l'intero trasporto aereo italiano [...] Sto aspettando una copia della lettera di Etihad che è arrivata” ad Alitalia. Ho elementi per dire che è una lettera positiva."

La lettera della compagnia emiratina rappresenta la base da cui partire per concludere la trattativa che consentirà a Etihad di acquisire una quota non di maggioranza assoluta di Alitalia attraverso il versamento di una somma che si stima superiore ai 500 milioni di euro.

Alitalia-Ethiad, l'accordo in dirittura d'arrivo

La partita Alitalia-Ethiad sarebbe in dirittura d'arrivo in tempi brevissimi: già ieri il primo ministro italiano Matteo Renzi aveva confermato i tempi brevi per la chiusura dell'accordo, spiegando però che Alitalia era ancora in attesa della lettera di Ethiad contenente l'offerta per "salvare" la compagnia aeroportuale italiana.

"Siamo in attesa di una comunicazione formale,ci sono diverse voci per cui ci sarebbe una decisione positiva ma non abbiamo ricevuto ancora alcuna comunicazione."

ha dichiarato oggi l'ad di Unicretit Federico Ghizzoni, mentre la dirigenza di Intesa (primo socio in Alitalia e tra i primi creditori) ha dettato una linea più attendista.

Dopo un paio di settimane di silenzio infatti la compagnia degli Emirati Arabi ha riunito nei giorni scorsi il board, che avrebbe vagliato la risposta da inviare a Fiumicino, con la quale si apre la fase finale della trattativa, quella che nel giro di un mese dovrebbe portare all'accordo: massimo riserbo sui contenuti, anche se qualcosa sulla stampa trapela sempre.

Scopriamo così che la compagnia aerea araba Etihad sarebbe pronta ad investire in Alitalia 560 milioni, per il 49% del capitale, risolvendo in primis il nodo debito: le banche creditrici di Alitalia infatti sembrerebbero tutte concordi nella rinegoziazione del debito da 565 milioni, cancellandone un terzo e convertendo in azioni il restante. Ma non è tutto oro quello che luccica: gli arabi infatti avrebbero richiesto, a fronte di tale investimento, circa 3.000 esuberi, che potrebbero essere contenuti a 2.600.

Un tema, quello dell'occupazione, che Lupi ha già spiegato verrà affrontato successivamente all'accordo, in concertazione con il Ministro del lavoro Poletti:

"Nel momento in cui avremo informazioni puntuali sui termini di questi accordo faremo come abbiamo sempre detto e fatto in tutte le situazioni di emergenza, con le strumentazioni che abbiamo a disposizione, ammortizzatori e altro, vedremo cosa sarà possibile fare."

ha spiegato il Ministro dei Trasporti all'Ansa. I sindacati, nel frattempo, aspettano l'offerta, forse l'unica posizione sensata in questo momento:

ITALY-TRANSPORT-ALITALIA

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