Abbassare l'età pensionabile? Inefficace secondo Padoan

Il ministro: "L'unica via per combattere il debito pubblico è migliorare la crescita".

Nel pomeriggio di ieri, nel corso della nona edizione del Festival dell'Economia di Trento, è intervenuto il ministro dell'economia Pier Carlo Padoan che ha indicato il percorso lungo cui intende muoversì l'esecutivo Renzi, forte dell'investitura popolare delle europee, con il Pd che, risultato storico, ha sfiorato il 41%.

Padoan ha ribadito che la strada della riforme è ormai tracciata in modo netto e su alcune questioni calde ha chiarito come la pensa. Sulle pensioni ad esempio il ministro dice che intervenire sull'età, abbassando la soglia per lasciare il lavoro, sarebbe inefficace. Padoan sarebbe anzi favorevole a un aumento graduale dell'età anche se, ha aggiunto:


"Non ho detto che il governo stia pensando ad alzare l'età pensionabile. L'età pensionabile è già indicizzata dall'aspettativa di vita. Le misure che in altri paesi vanno verso l'abbassamento dell'età pensionabile secondo me sono inefficaci".

In termini di spesa pubblica sicuramente interventi di questo tipo non sarebbero un toccasana. Secondo il ministro:

"Oggi siamo davanti a un bivio: vivacchiare oppure fare quelle riforme che ci mettano sulla strada di una crescita sostenuta o duratura. Sarò soddisfatto soltanto quando potremo registrare la creazione di nuovi posti di lavoro".

Padoan ha poi fatto un appello ai giovani disoccupati:

"Ai giovani consiglio di cogliere ogni opportunità di fare la prima esperienza di lavoro, ovunque sia, anche se non è in linea con le loro aspettative. L'Italia ha bisogno del loro talento per cambiare in meglio".

La riforma della Pubblica amministrazione è poi:

"indispensabile perché tutte le altre riforme possano esplicare gli effetti che ci attendiamo".

Nei primi tre mesi dell'anno il pil italiano è tornato negativo, l'economia è in altalena. Come si aggancia una volta per tutte la ripresa economica? Il ministro spiega che:

"L'unica via per combattere il debito pubblico e' migliorare la crescita. Il debito scende se l'economia reale cresce. Se non c'e' crescita, gli spostamenti sono minimi o nulli".

Il titolare di Via XX settembre ha parlato anche delle recenti elezioni per il rinnovo del parlamento europeo e del capitale politico che ora il governo, rafforzato dal voto popolare, dovrà mettere a frutto, traducendo la fiducia degli elettori in fatti:


"Italia e Germania dopo il 25 maggio hanno in comune la vittoria dei partiti al governo. Occorre spingere per aiutare la crescita. Dobbiamo fare in modo che l'Italia sia seria e credibile Non è facile, ma è importante".

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