Istat, disoccupazione al top dal 1977: primo trimestre 2014 è al 13,6%. Record per i giovani: il 46% non lavora

Primo trimestre 2014, disoccupazione in alto dello 0.8% rispetto al 2013: 3 milioni 487mila disoccupati in Italia

Nessuna buona notizia arriva dall'Istat, che ha pubblicato il rapporto occupazione relativo al primo trimestre 2014: aumenta la disoccupazione in Italia, con uno +0.8% rispetto allo stesso periodo del 2013.

I disoccupati, in Italia, sono oggi ben 3 milioni e 487 mila, in aumento di 212mila su base annua: si tratta, in base a confronti annui, di un massimo storico, ovvero del valore più alto dall'inizio delle serie trimestrali, partite nel 1977. I dati dell'Istat, non destagionalizzati, mostrano un quadro poco confortante, sopratutto tra i giovani, tra i quali il tasso di disoccupazione (tra i 15 e i 24 anni) è salito al 46,0% nel primo trimestre del 2014.

Il numero dei disoccupati è insomma in ulteriore aumento su base tendenziale, +6,5%, pari a +212.000 unità, e riguarda sia coloro che hanno perso il lavoro sia le persone in cerca del primo impiego. L'incremento, diffuso su tutto il territorio nazionale, interessa in quasi sei casi su dieci i giovani con meno di 35 anni. Il 58,6% dei disoccupati cerca lavoro da un anno o più, erano il 54,8% nel I trimestre 2013.

"Nel primo trimestre 2014, con minore intensità, prosegue il calo tendenziale del numero di occupati (-0,9%, pari a -211.000 unità), soprattutto nel Mezzogiorno (-2,8%, pari a -170.000 unità). La riduzione degli uomini (-1,3%, 164.000 unità in meno) si associa a quella più contenuta delle donne (-0,5%, pari a -47.000 unità). Al persistente calo degli occupati di 15-34 anni e dei 35-49enni (rispettivamente -2,3 e -0,8 punti percentuali del tasso di occupazione) continua a contrapporsi la crescita degli occupati con almeno 50 anni (+1,0 punti)."

Anche tra i lavoratori stranieri, insomma, le cose non vanno benissimo: in confronto al primo trimestre 2013, il tasso di occupazione degli stranieri segnala una riduzione di 1,6 punti percentuali a fronte di un calo di 0,3 punti di quello degli italiani.

Continua anche il calo degli occupati a tempo pieno, -1,4%, pari a -255.000 unità rispetto al primo trimestre 2013, che in più di sei casi su dieci riguarda i dipendenti a tempo indeterminato, diminuiti del -1,4%, pari a -169.000 unità.
Gli occupati a tempo parziale continuano invece ad aumentare, +1,1%, pari a 44.000 unità in più, ma la crescita riguarda esclusivamente il part time involontario, il 62,8% dei lavoratori a tempo parziale.

Per il quinto trimestre consecutivo scende il lavoro a termine, -3,1%, pari a -66.000 unità, cui si accompagna per il sesto trimestre la diminuzione dei collaboratori, -5,5%, pari a -21.000 unità.

A man looks for job opportunities on new

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