Bonus Irpef: le critiche della Corte dei conti. Domani il voto di fiducia

Il governo pensa ad estendere il bonus previsto dal Dl Irpef anche alle famiglie

aggiornamento 17.49. "Domani metteremo la fiducia sul decreto" Irpef. Lo ha fatto sapere parlando con i giornalisti il sottosegretario ai rapporti con il parlamento, Luciano Pizzetti. La fiducia sarà posta in Aula dal ministro Maria Elena Boschi.

Non si è fatto in tempo a parlare dell'allargamento del bonus Irpef (quello degli 80 euro) per le famiglie numerose, che già la cosa sta saltando: niente accordo nella maggioranza sull'allargamento del bonus fiscale alle famiglie monoreddito con figli. Il provvedimento viene rinviato al varo della legge di stabilità, come si capisce dal fatto che nel testo del decreto viene indicato come sarà in quella misura che si dovrà prestare attenzione ai carichi familiari. L'estensione del bonus, voluta da Ncd, aveva già creato tensioni nella maggioranza e aveva fatto registrare la contrarietà del ministro del Tesoro per mancanza di coperture.

In un quadro già abbastanza caotico, ci si mette pure la Corte dei conti, che riserva alla misura in generale parecchie critiche. E non si tratta di critiche relative solo alla copertura, ma di una denuncia più complessiva con tanto di proposta alternativa (tanto che viene da chiedersi se il tutto non sia estraneo alle competenze della Corte): "Il bonus Irpef è uno strumento surrogato, serve una riforma fiscale equa e strutturale di riduzione e di redistribuzione dell'onere tributario".

Non solo: la Corte dei conti nel rapporto 2014 sul coordinamento della finanza pubblica sottolinea come "scelte selettive, rientranti nell'ambito proprio e naturale della funzione dell'Irpef, affidati a strumenti surrogati (i prelievi di solidarietà, i bonus, i tagli retributivi) sono all'origine di un sistematico svuotamento della base imponibile dell'Irpef finendo per intaccare la portata e l'efficacia redistributiva dell'imposta. Si tratta di scelte che allontanano e rendono più difficile l'attuazione di un disegno equo e strutturale di riduzione e di redistribuzione dell'onere tributario".

Il bonus Irpef per le famiglie numerose

Novità certamente interessanti quelle in cantiere del decreto Irpef, che si trova all'esame dei relatori nelle commissioni Finanze e Bilancio del Senato.

Il co-relatore sul provvedimento Irpef Antonio D'Alì (Ncd) ha spiegato questa mattina come il governo intenda estendere il bonus previsto dal decreto anche alle famiglie numerose monoreddito, un incentivo che prevederebbe una spesa complessiva di ulteriori 60-70 milioni di euro. Viceversa, non si toccherebbe il taglio all'IRAP che resterebbe del 10%.

Come evidente si tratta di un'ipotesi ancora sui generis e che come effetto ha avuto unicamente quello di far slittare il provvedimento all'esame dell'aula di Palazzo Madama. Altri provvedimenti, come già anticipato, riguardano l'esclusione della Rai dai tagli introdotti dal provvedimento per le società partecipate, così come il taglio "una tantum" da 150 milioni di euro sui fondi Rai.

Sui tagli alle partecipate i conti sono ancora molto aperti, in particolare sulla forbice dei vari scaglioni relativamente a tagli e finanziamenti; la rateizzazione delle somme dovute ad Equitalia per i contribuenti decaduti dal beneficio per non aver pagato due rate è invece la proposta forte del Dl, sulla quale il governo punta molto per agevolare il passaggio in Aula, previsto per domani.

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