La Pasta Garofalo diventa spagnola

L'ennesimo marchio del made in Italy che passa in mani straniere.

Non solo Bulgari, Galbani, Valentino, Gucci e i tantissimi altri marchi italiani (alcuni dei quali simboli stessi del made in Italy) passati in mani straniere; adesso all'elenco si aggiunge un'azienda produttrice di quello che è uno degli emblemi dell'Italia: la pasta. Si tratta del Pastificio Garofalo, una delle principali società del settore e marchio più noto della tradizionale pasta di Gragnano.

Dopo arabi e francesi, continua quindi lo shopping spagnolo, visto che il 52% del capitale sociale passa a Ebro Foods, multinazionale che opera nei settori del riso (ha acquistato anche il 25% di Riso Scotti), della pasta e dei condimenti, quotato alla Borsa di Madrid. L'investimento complessivo è di 62 milioni di euro, mentre l'accordo - scrive l'azienda in un comunicato - "permette di mantenere salda l'identità dell'azienda e del prodotto, che devono i propri tratti distintivi e differenzianti alla dirigenza, alle maestranze, nonché al sito produttivo". Il che significa soprattutto che lo sviluppo continuerà a essere guidato a Gragnano, mentre si parla anche di possibili nuove assunzioni.

Non un "pezzo di Italia che se ne va", si spiega, ma "un valore per il Sistema Italia". Tra l'altro l'azienda versa in ottime condizioni, visto che da quando ha deciso di concentrare i suoi sforzi sul settore premium ha visto il fatturato salire dai 30 milioni di euro del 2002 ai 134 milioni del 2013. Aspetto che non è passato inosservato in Spagna.

Antonio Hernandez Callejas, presidente ed amministratore delegato Ebro Foods, ha aggiunto: "Abbiamo scelto Garofalo per la qualità del suo prodotto, per gli eccellenti risultati raggiunti nel tempo e per le sue persone che, in particolare negli ultimi 15 anni, hanno permesso di dar vita ad una storia straordinaria e con cui abbiamo trovato una perfetta intesa professionale e personale".

Nonostante le rassicurazioni, fa però un po' impressione vedere come il valore dei marchi storici dell'agroalimentare italiano passati in mani stranieri dal 2007 a oggi superi ormai i dieci miliardi di euro. E in questo proprio la Spagna ha un ruolo chiave, come spiega il presidente di Coldiretti Roberto Moncalvo alla Stampa: "Siamo di fronte a un’escalation della presenza spagnola in Italia con il passaggio del 25% di Riso Scotti nelle mani della stessa multinazionale iberica Ebro Food, dopo che il Gruppo Agroalimen di Barcellona era salito al 75% in Star e già nel 2011 la Fiorucci salumi era stata acquisita da Campofrio Food Holding".

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