Cos'è l'accordo di libero scambio Usa-Ue

Come verrà affrontato il dossier agricoltura, la questione degli ogm, è essenziale per valutare i termini dell’intesa. Verso lo strapotere del mercato e delle multinazionali: a rischio i diritti dei cittadini.

A settembre durante il Consiglio Ue informale commercio, sotto la presidenza italiana dell’Unione, il rappresentante Usa al commercio Michael Froman farà il punto sullo stato dei negoziati relativi al discusso accordo di libero scambio Ue-Usa (Ttip).

Che cos’è? In breve, si tratta di un’intesa commerciale transatlantica, in discussione dallo scorso luglio, il cui fine è eliminare le barriere commerciali tra vecchio e “nuovo” continente, tagliando gli ostacoli oggi esistenti per lo scambio di beni e servizi tra Europa e Stati Uniti.

L’Ue a 28 Stati ha un Pil annuo superiore ai 12.000 miliardi di euro ma se tutti gli attuali negoziati commerciali compreso quello con la Cina andassero in porto, secondo le stime della commissione Ue il Pil potrebbe salire del del 2,2%: 275 miliardi di euro.

??A quale prezzo? Il problema è che secondo diversi analisti ed europarlamentari tale accordo si tradurrebbe in un indebolimento delle norme sanitarie, ambientali e sociali europee, quindi in una riduzione dei diritti dei cittadini a tutto vantaggio dello strapotere delle multinazionali che, in barba alle norme di protezione dei consumatori fin qui vigenti, potrebbero invadere il mercato europeo con i loro beni e servizi come mai finora.

Non caso il negoziato sta procedendo a rilento, e in modo piuttosto opaco, e la Germania, voce forte del vecchio continente, chiede garanzie precise.

Sempre nell’ambito del Consiglio informale commercio Ue del 19 settembre, l'opinione pubblica sarà informata sui dettagli, e sui progressi, finora praticamente sconosciuti dell’accordo commerciale. A sentire il viceministro allo sviluppo Carlo Calenda l’Italia sarebbe il primo paese beneficiario dell'intesa Ue-Usa. Calenda parla di:

“un accordo ambizioso su quel che si può chiudere".

Tra le priorità dell’intesa il viceministro ha indicato il mercato dell’energia, vista la contingenza legata alla crisi Ucraina, mentre si dovrebbe perdere:

“meno tempo a discutere su quegli aspetti su cui ci sono differenze culturali".

Leggi la questione OGM su cui:

"è implausibile che si raggiunga un comune accordo".

È evidente che il dossier agricoltura è quello più importante. Del resto, il ministro delle politiche agricole Maurizio Martina, in una conferenza stampa con l'omologo tedesco Christian Schmidt due giorni fa, ha spiegato che Italia e Germania sono d’accordo sul fatto che le trattative sull’accordo di libero scambio Usa-Ue debbano per forza rispettare:

"meccanismi di trasparenza e pubblicità del lavoro che si sta conducendo".

E che:

"deve essere chiaro che i dossier agricoli sono cruciali per questo accordo, e che gli si debba dedicare la massima attenzione".

Il governo italiano infatti ha:

“grande interesse a perfezionare intese che tutelino e promuovano in maniera evidente le nostre qualità agroalimentari''

Secondo Schmidt:

''la commissione europea deve lavorare in maniera trasparente, rendendo pubbliche le trattative, dopo quattro round di discussione''.

Il ministro tedesco fatto l’esempio del ''del pollo al cloro'' venduto negli Usa e che non potrebbe mai varcare i confini europei.

''Gli alti standard di produzione delle merci dell'Ue non sono contrattabili''

ha concluso Schimdt.

Accordo libero scambio USA UE

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