Padoan risponde a S&P: effetti riforme tra 6 mesi

Padoan: "S&P ha mantenuto il suo giudizio. Evidentemente non sta riconoscendo i grandi progressi che l'Italia sta facendo".

Il ministro dell'economia e delle finanze, ex capo economista dell'Ocse Pier Carlo Padoan, dai microfoni di RaiNews 24 replica al giudizio negativo su debito dell'Italia arrivato ieri dall'agenzia di rating S&P che la settimana scorsa aveva confermato il rating sovrano di lungo termine del Belpaese a un livello medio-basso, con outlook negativo.

"Sul fatto che il governo Renzi non ce la faccia invito a vedere cosa sarà successo tra sei mesi".

ha detto Padoan da New York. Il ministro ha poi aggiunto:

"S&P ha mantenuto il suo giudizio. Evidentemente non sta riconoscendo i grandi progressi che l'Italia sta facendo in termini di perfomance e di riforme. Qui ho trovato grande aspettativa sull'Italia e grande voglia di investire".

Padoan ha parlato di riforme indispensabili i cui effetti si dispiegheranno tra 6 mesi. Allora:

"si inizieranno a vedere segni tangibili, sempre più forti, che l'economia italiana sta uscendo da una fase molto dura, e quindi cominceranno a esserci prospettive concrete di occupazione e di crescita".

Chi vivrà vedrà. Intanto il report pubblicato ieri da Standard & Poor's rilancia l'allarme sul debito pubblico e privato di Italia, Grecia, Portogallo, Spagna, Irlanda e Slovenia. Debito che in media è raddoppiato nel periodo 2006-2013.

Per l'Italia l'aumento è stato del 71,6%; per Standard & Poor’s ridurlo:

"potrebbe bloccare la ripresa per anni".

Il processo di riduzione del debito dei paesi periferici dell’eurozona infatti è solo agli inizi e:

"peserà per anni sulla ripresa economica dell’area"

In questi paesi il debito in rapporto al prodotto interno lordo è aumentato in media del 106% dal 2006 al 2013:

"da allora il rapporto è calato di solo il 3%".

Nella simulazione dell’agenzia di rating nel 2020 sarà la Spagna ad avere tagliato di più il debito, seguita da Irlanda, Portogallo, Slovenia e Italia, subito prima del fanalino di coda Grecia: nel paese ellenico entro quella data il rapporto debito-pil si sarà a malapena mosso.

Pier Carlo Padoan - Ecofin - Tobin Tax

  • shares
  • Mail