Calcio in Tv col digitale terrestre? C'é ancora da aspettare...

Digitale_terrestre_Berlusconi

Già vi sognate seduti comodamente davanti al vostro televisore a vedere la partita di calcio della vostra squadra preferita con il digitale terrestre? Ho alcune importanti novità per voi, leggete...

Senza aumento del canone non ci potrà essere il potenziamento del digitale terrestre e l'analogico non sarà spento nel 2006.

Per Meocci la Rai che ha un buco di 300 milioni di euro dovrà procedere a tagli anche degli investimenti sul digitale, a meno che non il Parlamento non gli conceda un aumento del canone televisivo di 5-6 euro.

Un vero e proprio fulmine a ciel sereno anche perché il precedente direttore generale della Rai Flavio Cattaneo fino a pochi mesi fa aveva detto che la sua Rai magari non era tanto forte in pluralismo, ma in fatto di conti sì, tanto da avere avuto un attivo di 80 milioni di euro. Per Meocci: "Non è come con la TV a colori quando chi non la possedeva poteva continuare a vedere le trasmissioni in bianco e nero; non possiamo togliere la TV a chi non possiede ancora il decoder", il passaggio completo al digitale televisivo a livello europeo infatti è previsto per il 2010.

Per Adiconsum a partire dal 31 dicembre 2006 ventuno milioni di famiglie italiane dovranno letteralmente buttare i propri televisori analogici (43 milioni) privi di decoder, che però vengono ancora venduti ai cittadini. Si calcola che, per continuare a vedere la televisione, ogni famiglia dovrà dotarsi di un decoder con costo pari a 100-150 euro, per un totale di circa 2 miliardi di euro. Questo in piena recessione, come certificano i dati Istat di questi giorni!

Il Consiglio dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha inoltre recentemente affrontato i temi del Digitale Terrestre e ha preso alcune decisioni importanti per lo sviluppo del mercato.

In primo luogo è stata stabilita la creazione di un vero e proprio catasto nazionale degli impianti radiotelevisivi e delle relative frequenze, che saranno controllati dalla polizia postale e delle comunicazioni.

L'Agcom ha anche deciso un aggiornamento del piano di assegnazione delle frequenze “alla luce delle innovazioni normative e di mercato e degli obblighi di coordinamento internazionale”, aggiornamento per il quale saranno coinvolte anche le associazioni degli operatori nazionali e locali e che prevede l’insediamento di una apposita commissione di esperti.

In quanto a concorrenza, l'Authority ha stabilito l’adozione di “procedure rigorose per assicurare l’effettività dell’accesso dei fornitori di contenuti e servizi indipendenti” ai multiplex di Rai, Mediaset e Telecom. In questo l’Autorità “si riserva un potere di veto” sulle scelte degli operatori, per evitare comportamenti anticompetitivi e “lesivi del pluralismo”.

L’Autorità ha poi anticipato la creazione di un regolamento sul DVB-H, lo standard che gli operatori useranno per trasmettere contenuti televisivi sui cellulari.

  • shares
  • Mail