Borse Europee in calo, pesa la crisi in Iraq

A pesare il fronte geopolitico con le crescenti tensioni in Iraq e le ripercussioni sulle quotazioni del brent che l'escalation della crisi provocherebbe.

Piazza Affari avvia le contrattazioni in ribasso dopo la chiusura negativa odierna della borsa di Tokyo, dove l’indice Nikkei ha perso più dell‘1%. A Milano l’indice principale Ftse Mib cede lo 0,44% a 22.068,13 punti mentre l'indice Ftse AllShare lascia sul parterre lo 0,41% a 23.400,03 punti.

Stesso clima attendista sulle principali Borse europee che aprono la prima seduta della settimana deboli. A Parigi il Cac40 perde lo 0,35% a 4.527,5 punti, sulla piazza finanziaria di Francoforte il Dax va giù dello 0,27% a 9.885,73 punti, alla City di Londra il Ftse 100 apre con un meno 0,21% a 6.763,5 punti.

Il sentiment degli investitori è influenzato dalle tensioni in Iraq (nel video in alto) dove è di nuovo guerra civile, con il riaccendersi dello scontro tra sunniti e sciiti. Tensioni che impattano sulle quotazioni del petrolio con il Wti schizzato sopra quota 107 dollari al barile.

Gli insorti sunniti ieri hanno conquistato anche Tal Afar, città a maggioranza turcomanna nel nord ovest del Paese, affermando il loro controllo nella zona settentrionale dell'Iraq.

Comparto energetico surriscaldato anche per l’altra recente e grave crisi geopolitica, quella Ucraina con la Russia di Putin che minaccia il taglio delle forniture di gas all'ex vicino-alleato.

Qualche sussulto per i mercati potrebbe arrivare in giornata con i dati macro attesi, come la stima finale dell'inflazione di maggio nell’eurozona e l'indice sulla fiducia dei costruttori di giugno negli USA.

Lunedì nero  Borsa

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