OGM, divieto di coltivazione: sanzioni e reclusione per chi trasgredisce

Con il decreto 24 giugno 2014, numero 91, pubblicato in Gazzetta ufficiale ieri.

Chi semina, coltiva e raccoglie OGM per venderli da ieri rischia dai 6 mesi ai tre anni di condanna penale e una multa da 10 mila a 30mila euro.

Il decreto “Disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e l'efficientamento energetico dell'edilizia scolastica e universitaria, il rilancio e lo sviluppo delle imprese, il contenimento dei costi gravanti sulle tariffe elettriche, nonché per la definizione immediata di adempimenti derivanti dalla normativa europea” è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale mercoledì 25 maggio 2014.

Nella parte relativa al rilancio del settore agricolo il decreto oltre a specificare i tempi di reclusione e le sanzioni sopracitate, obbliga il condannato a farsi carico delle spese per smantellare le coltivazioni geneticamente modificate e per le possibili riparazioni, come ad esempio la contaminazione di campi biologici vicini.

L’articolo 4 del decreto legge 24 giugno 2014, numero 91, trova la piena adesione di agricoltori e consumatori bio:

"Siamo soddisfatti di questa decisione del Governo, espressa con l’art. 4 comma 8 del decreto legge n.91, di introdurre nel nostro ordinamento un apposito reato penale per punire coloro che violino il divieto di coltivare Ogm nel nostro Paese. E’ il risultato anche delle ripetute e fondate richieste da parte della task force per un’Italia libera da Ogm cui la nostra associazione ha aderito, ed è il segno inequivocabile che l’Italia ha sugli Ogm le idee chiare. Confidiamo che il Governo italiano e i nostri parlamentari europei lavorino a livello europeo cercando la convergenza del più ampio consenso sulla posizione italiana”.

Spiega Alessandro Mostaccio, segretario generale del Movimento Consumatori.

Coldiretti osserva come:

"alle Regioni spetterà di definire, nell’ambito del proprio territorio, e sulla base dei rilievi effettuati dagli organi di polizia giudiziaria, modalità e tempi delle misure che il trasgressore dovrà adottare, a proprie spese, per rimuovere le coltivazioni vietate. La disposizione contenuta nel decreto legge chiude finalmente il cerchio intorno ad una vicenda allarmante che tante preoccupazioni ha sollevato negli ultimi tempi tra i numerosi agricoltori contrari agli Ogm: si tratta di un risultato importante, che si aggiunge a quelli conseguiti di recente nelle aule giudiziarie davanti al Tar del Lazio e al Consiglio di Stato”.

Maria Grazia Mammuccini, vicepresidente di AIAB, Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica, aggiunge:

“E’ la prima volta che nel nostro paese si individua una sanzione adeguata per la violazione del divieto di coltivazioni transgeniche Almeno per tutto il 2014, e in attesa della normativa comunitaria e nazionale, sulla questione delle coltivazioni OGM si è finalmente detta una parola chiara, che stabilisce certezza del diritto. E tra i diritti che vengono tutelati, oltre a quelli dei consumatori che non vogliono mangiare cereali o soia geneticamente modificata, c’è quello degli agricoltori biologici, che corrono il rischio di contaminazione genetica, rischiando di perdere la certificazione bio”.

IMU terreni agricoli 2014

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