Elezioni 2006: Prodi o Berlusconi?

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Elezioni 2006: Prodi o Berlusconi, voi avete già scelto?

Mai in passato una campagna elettorale ha assunto toni così litigiosi come quella attuale che ci porterà alle prossime elezioni politiche del 9 aprile. L’antico detto popolare che in amore e in guerra tutto è lecito, ben si adatta ai continui sgarbi, accuse, ripicche e strumentalizzazioni che si scambiano in queste settimane destra e sinistra.

La classe politica italiana, già da tempo screditata presso la stragrande maggioranza dei rassegnati elettori, pare non conosca i termini di un civile, corretto e costruttivo confronto politico. L’ultimo “trucco” per guadagnare consensi è stato quello della corrispondenza in forma epistolare che molti connazionali si sono visti recapitare alcune settimane fa.

La trovata ha consistito nell’inviare ai nati nell’ultimo anno, che sono già cittadini a tutti gli effetti, il personale “benvenuto al mondo” del presidente del Consiglio in persona. Il premier si trasforma per l’occasione, ma siamo sicuri che si è sempre considerato così almeno da quando è entrato in politica, nel “buon papà di tutti gli italiani”( ogni riferimento all’ambizione di insediarsi presto o tardi al Colle è puramente casuale ).

E’ evidente che l’abile mossa non è stata studiata per i neonati, che si presume non sappiano ancora leggere e non hanno ancora diritto di voto, bensì per i loro genitori, potenziali elettori il cui consenso il capo del Governo cerca di assicurarsi, informandoli nella lettera scritta di “proprio pugno”, dello stanziamento nella nuova Legge Finanziaria di un bonus di 1000 Euro destinato a tutti i nascituri. La lettera di benvenuto al mondo si conclude come tutte le lettere scritte da un bravo genitore, con “un grosso bacio”.

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Dai toni meno da libro Cuore ma di sicuro effetto, anche la comunicazione che molte famiglie italiane, aventi diritto agli incentivi per l’acquisto di un computer e per la sottoscrizione di un abbonamento Internet, hanno ricevuto sempre da parte dello stesso primo ministro. Nella missiva ci fa anche sapere come l’Italia, grazie al “suo” Governo, sia finalmente diventata un grande paese tecnologico. Il crescente numero di telefonini, era già stato da Lui sottolineato in passato come parametro inconfutabile di progresso e benessere diffuso. Questa lettera si conclude con più formali “cordiali saluti” tipici di una corrispondenza di stampo commerciale.

Ciò che invece è mancato sinora, in una campagna elettorale tanto energica e “furbesca” da entrambe le parti, è stato qualche proposta veramente innovativa capace di risvegliare il nostro sistema politico agonizzante. E alle elezioni manca solo una settimana.

Televisioni e giornali non sanno più cosa inventare per movimentare una campagna elettorale del tutto priva di stimoli e di idee, l'ultima trovata sono i Test per capire dove ci si colloca sulla mappa dell'elettorato.

Viva le affinità elettive e i vari test elettorali che cidicono dove siamo sulla mappa delle preferenze e che nonostante tutto sembrano l'unico modo per sentirsi fare domanda seria e intelligente. Un appunto: almeno i test hanno la scusante di essere a risposta chiusa.

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