Benzina: punta di prezzo a 1,910 euro

Per la Federazione italiana gestori impianti stradali carburante i prezzi, già alle stelle, rimarranno stabili nei prossimi giorni.

Situazione sempre più calda sul fronte carburanti, dopo gli aumenti a raffica a ridosso del fine settimana. Anche oggi le compagnie hanno proseguito con i rialzi dei prezzi di benzina e gasolio, rincari avviati negli ultimi giorni che hanno spinto i listini della verde fino a quota 1,910 euro al litro.

Le associazioni dei consumatori sono sul piede di guerra, il presidente del Codacons Carlo Rienzi torna a denunciare:

“Si tratta dei soliti rincari estivi, applicati prima delle partenze degli italiani per le vacanze o i weekend al mare, da anni assistiamo a fortissimi ritocchi al rialzo dei listini di benzina e gasolio tra i mesi di luglio e agosto, aumenti che costano centinaia di milioni di euro agli automobilisti, i quali non possono rinunciare a fare rifornimento per raggiungere le località di villeggiatura. Di questo passo sarà un’estate di fuoco per gli automobilisti italiani, con i prezzi dei carburanti che potrebbero raggiungere i nuovi massimi storici per tale motivo rivolgiamo un appello al premier, Matteo Renzi, affinché adotti subito provvedimenti atti ad evitare il solito massacro sugli italiani in vacanza, attraverso misure che impediscano rincari speculativi alla pompa e aumenti dei listini in concomitanza con le partenze dei cittadini”.

Le dinamiche di costo dei prodotti sulla piazza internazionale del Mediterraneo, comunque influenzate dalla crisi irachena, hanno fatto che sì che i prezzi alla pompa in Italia salissero in 7 giorni di +1,5 cent al litro per la benzina e di un centesimo al litro per il diesel, secondo i dati forniti da Maurizio Micheli, presidente di Figisc-Confcommercio (Federazione italiana gestori impianti stradali carburante).

"In un mese esatto le quotazioni internazionali del greggio sono salite di +1,8 cent/litro e quelle dei prodotti finiti sono variate di +3,1 cent/litro per la benzina e di +1,6 cent/litro per il gasolio, mentre i prezzi nazionali alla pompa sono saliti di +3,5 cent/litro per la benzina e di +1,0 cent/litro per il gasolio. Pertanto, a meno di drastiche variazioni in più od in meno delle quotazioni internazionali alla chiusura dei mercati di oggi, sussisterebbero le condizioni per prezzi fermi, con variazioni massime attorno a qualche millesimo di euro/litro"

ha detto oggi Micheli.

Dal monitoraggio dei prezzi pubblicato dalla Commissione dell’UE alla data del 23 giugno lo "stacco Italia" delle imposte sui carburanti, cioè quante imposte si pagano di più in Italia rispetto alla media dell'Ue a 28, è di +24,5 cent al litro per la benzina e +24 centesimi al litro per il gasolio.

Prezzi benzina gpl oggi 2 dicembre

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