Saldi estivi al via: il calendario. Stima vendite -8%

Scontrino medio previsto di 65 euro. Le 80 euro di Renzi alla prova degli sconti di fine stagione.

Il bonus fiscale di 80 euro in busta paga del governo Renzi, che finora non ha prodotto nessun rilevante effetto sui consumi, potrà essere d’aiuto per i saldi estivi 2014? Gli attesi sconti in molte città italiane iniziano sabato prossimo (qui il calendario regione per regione).

Le previsioni? Il Codacons già annuncia (s)vendite in flessione dell'8% rispetto al 2013. Una riduzione consistente ma il calo dovrebbe essere più contenuto rispetto agli anni passati grazie proprio al bonus percepito da maggio dai lavoratori dipendenti dal reddito medio basso, bonus che secondo le attese verrà speso almeno in parte per fare shopping durante i saldi estivi.

Sempre il Codacons ricorda che la riduzione dei consumi, costante da sei anni, nel 2013 ha raggiunto punte del 22%. Nel 2008, prima che la crisi cominciasse a dispiegare i suoi effetti, la spesa complessiva per gli sconti estivi era stata di circa 4 miliardi di euro, quest'anno sarà di circa 1,8 miliardi, per uno scontrino medio che non andrà oltre 65 euro.


"Meno di una famiglia su due (il 45% circa) approfitterà dei saldi per fare qualche acquisto prestando molta più attenzione degli anni passati al fattore prezzo e confrontando i listini dei vari negozi prima di effettuare compere".

spiega l’associazione di consumatori in una nota diffusa oggi.

Ad aprire le danze sarà la Campania dove i saldi iniziano martedì 1 luglio. Seguiranno, sabato 5 luglio, Lazio, Toscana, Piemonte e Veneto; Lombardia e Sardegna domenica 6 luglio; il 7 luglio nelle restanti regioni.

A Roma i saldi termineranno dopo 6 settimane, a Milano, Bologna, Firenze, Perugia, Cagliari e Napoli dopo 60 giorni, a Torino dopo 8 settimane. A Genova dureranno di meno, 45 giorni. A Reggio Calabria finiranno il 31 agosto. A Bari e a Palermo il 15 settembre.

Tra i consigli per gli acquisti ricordati dal Codacons quello di conservare sempre lo scontrino (i capi difettati in saldo si possono cambiare), diffidare degli sconti superiori al 50% (potrebbero celare merce non del tutto nuova) e non comprare in negozi in cui non viene esposto il cartellino indicante sia il vecchio prezzo che quello scontato e il valore percentuale dello sconto.

Pessimi risultati per i saldi estivi 2013

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