Cassa integrazione in deroga: manca un miliardo

Il titolare del Welfare: "rimedieremo e non ci sarà alcuna manovra correttiva". La Cgil: "pronti al disastro".

Dalle casse dello Stato manca un miliardo di euro per finanziare la cassa integrazione in deroga. A confermare l'allarme ammortizzatori sociali, già lanciato dai sindacati, è direttamente il ministro del lavoro Giuliano Poletti, intervistato da la Repubblica.

Poletti assicura che il governo rimedierà e che in ogni caso:

"non ci sarà alcuna manovra correttiva"

L'emergenza cig in deroga riguarda circa 50.000 lavoratori, il governo Renzi- che ha promesso di ridisegnare tutto il sistema degli ammortizzatori sociali - non ha ancora trovato i fondi. Dove saranno reperite queste risorse?

Poletti spiega che la legge Fornero:

"prevede dal 2014 l'uscita graduale dalla cassa integrazione e dalla mobilità in deroga. Per questo il precedente governo aveva predisposto un decreto per la modifica dei criteri d'accesso (e) ridotto di un miliardo le coperture finanziarie”.

Secondo il titolare del Welfare ad oggi non ci sono:

“le condizioni tecniche per smontare o cambiare radicalmente quel provvedimento”

inoltre, manco a dirlo:

“c'è anche un problema di risorse: nel 2014 abbiamo dovuto utilizzare quelle stanziate per finanziare la cassa in deroga del 2013 e ora dobbiamo trovare le coperture per il 2014. Comunque non è stato approvato ancora alcun decreto, dobbiamo ancora decidere. Voglio anche far notare che la cassa in deroga è finanziata da tutti i cittadini, sono le tasse che finanziano la cassa in deroga, non le imprese. Ed è bene non chiudere gli occhi davanti al fatto che nel ricorso alla cassa in deroga ci sono stati evidenti eccessi"

Entro il 2014 le risorse per la cassa in deroga dovranno comunque essere trovate, ma si va verso la fine di questo tipo di ammortizzatore sociale, cosa che la leader della Cgil, Susanna Camusso definisce “un disastro” paventando licenziamenti di massa, con migliaia di persone che praticamente da un giorno all'altro si troveranno senza senza più reddito.

Pensione Giuliano Poletti - Ministro del Lavoro Governo Renzi

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