Alitalia: l'UE, presunto aiuto di Stato con ingresso Poste nel capitale

Reuters cita una lettera della Direzione generale Concorrenza dell'Ue del 24 giugno.

Una tegola si abbatte sul futuro di Alitalia, fresca dell'intesa di massima raggiunta con Etihad per l'ingresso del vettore degli Emirati Arabi nel capitale dell'ex compagnia di bandiera (con il 49%). Una tegola che si chiama Unione europea.

La Direzione concorrenza dell'Ue, al cui vertice siede Joaquin Almunia, vuole vederci chiaro sui termini dell'operazione (per il cui closing servono comunque ancora dei mesi) e chiede alle autorità italiane dei chiarimenti prima sull'ingresso delle Poste Italia nel nel capitale di Alitalia (che era sull'orlo del baratro) e poi sulla trattativa con Etihad.

Delle richieste di chiarimento parla stamattina Reuters, citando una lettera firmata Almunia che porta la data del 24 giugno.

Oggetto della missiva è il presunto aiuto di Stato ad Alitalia. L'antitrust europea vuole delle risposte alle sue osservazioni entro il 22 luglio, dopo che il 15 maggio scorso erano già state chieste delle informazioni.

L'Ue vuole avere "una versione completa e non oscurata" del verbale del cda di Alitalia dell'11 ottobre del 2013, quando venne varato l'aumento di capitale con l'ingresso di Poste, e anche visionare la copia della fairness opinion (giudizio di congruità del valore dell'azienda) di Credit Suisse contenuta sempre nel verbale.

La direzione generale Concorrenza, è questa è una novità, vuole anche informazioni sull'accordo con Etihad, che finora era rimasto materia della direzione generale Trasporti dell'Unione.

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