Estimi catastali da mille e una notte per un ICI da nababbi

Estimi catastali La ferrea dieta fiscale imposta dal governo a regioni e comuni inizia a produrre effetti: gli enti locali si apprestano alla caccia grossa degli "extra-gettiti" rivalutando estimi catastali e imponendo addizionali Irpef da capogiro.
Comuni famelici di imposte e gabelle sembrano aver anticipato di molto la scadenza del 1 novembre per la crociata contro i fantomatici "evasori ICI", con l'intento più o meno manifesto di procacciarsi il ricco bottino da 179 milioni previsto per la rivalutazione dei valori catastali (v. articolo del 22 gennaio).

La devolution fiscale fa tremare contribuenti e associazioni di categoria sollevando molte critiche ed accuse basate spesso su infondate euristiche della paura, su cui forse varrebbe la pena fare chiarezza.
Il caso di oggi riguarderebbe l'Associazione in difesa dei Contribuenti che denuncia una maxi causa collettiva da 80.000 ricorsi contro le rivalutazioni dell'Agenzia del Territorio, da parte di contribuenti divenute facili prede della selvaggia rivalutazione catastale in 900 amministrazioni locali.
A quanto dichiarato da Contribuenti.it infatti sarebbero già in moto le fauci fiscali del grande esattore:

"Al centro dell'iniziativa legale è l'annosa questione legata alle rivalutazioni delle rendite catastali comunicate ai contribuenti di 900 Comuni d'Italia che si sono visti aumentare il valore dell'immobile fino al 300%. Nei casi più "fortunati", invece, le nuove rendite sono state rivalutate del 70-80-100 per cento. Napoli, Roma e Milano sono le città più colpite dagli aumenti degli estimi catastali.
La questione riguarda oltre cinque milioni di persone che, con la modifica delle rendite, vedranno aumentarsi pesantemente le imposte per Ici, Ires, Addizionale Regionale, Comunale, Registro, Catastali, Ipotecaria, Successione.
Il ricorso contro l'Agenzia del Territorio è stato predisposto dagli Angeli del Fisco di KRLS Network of Business Ethics (leader mondiale che opera nel volontariato, presieduto dal gesuita Padre Rastrelli, composto da oltre 1000 Studi professionali tra Avvocati, Dottori Commercialisti e Notai)".

Estimi da mille e una notte avrebbero quindi causato inasprimenti dall'80 al 300% del valore degli immobili....non sembra tuttavia concorde su questa valutazione l'Agenzia del Territorio che con un comunicato chiarificatore e moderatore di facili allarmismi, dichiara:

"La notizia allarmistica poggia su presupposti inesistenti in quanto, allo stato attuale, i procedimenti in corso di revisione delle rendite riguardano solo undici comuni (Ferrara, Casale Monferrato, Cervia, Perugia, Spello, Spoleto, Orvieto, Bari, Mirandola, Ravarino e Milano, solo per quattro microzone).
Infatti, in tali comuni l'Agenzia del Territorio ha attivato, su specifica istanza delle Amministrazioni comunali, la revisione parziale del classamento, ai sensi del comma 335 dell'art. 1 della legge n. 311/2004 (Finanziaria 2005), finalizzata a perequare il livello impositivo immobiliare nell'ambito del territorio comunale nelle sole microzone nelle quali si registra uno scostamento del rapporto tra il valore medio di mercato ed il valore medio catastale superiore o inferiore di almeno il 35% rispetto all'analogo rapporto misurato su tutto il territorio comunale".

Non risultano quindi da quest'ultimo comunicato ancora effettive le rivalutazioni catastali, ad eccezione di Napoli dove il riclassamento di numerosi edifici urbani ha avuto luogo a seguito dell'entrata in servizio della nuova metropolitana collinare.

Nell'attesa della rivalutazione comunque imminente degli estimi lo Sportello del Contribuente mette a disposizione gratuitamente tutta la modulistica per impugnare l'atto di rivalutazione considerato illegittimo entro il 14 febbraio.

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