Crisi: disagio sociale ancora in crescita

Il Misery index di Confcommercio di maggio.

Il disagio sociale in Italia è in continua crescita, la ripresa per molti resta solo una promessa, anzi un miraggio. Il Misery Index di Confcommercio a maggio cresce fino 21,5 punti dal 21,4 del mese precedente.

Il risultato è imputabile alla stabilità dell'inflazione dei beni e servizi ad alta frequenza di acquisto e dall'aumento dello 0,1% della cosiddetta disoccupazione estesa.

Nel medio periodo il MIC è cresciuto dagli 11 punti di inizio 2007 fino a raggiungere il record storico di 21,9 punti a gennaio 2014.

A causare il successivo calo, e quindi un'attenuazione del fenomeno, è stata la dinamica inflazionistica dei primi mesi del 2014, con i prezzi che si sono ulteriormente ridotti alimentando la spirale scarsi consumi-bassa inflazione.

L'indice rimane comunque su livelli elevati e in presenza di una modesta ripresa dell'inflazione crescerà ancora. Il Misery Index di Confcommercio misura il livello di disagio causato dalla disoccupazione estesa e dalla variazione percentuale dei prezzi dei beni e servizi ad alta frequenza d'acquisto.

Per disoccupazione estesa che si intende il numero di disoccupati ufficiali (in percentuale il 12,6% della popolazione attiva) più la stima delle persone in Cig e degli scoraggiati. In valore percentuale la disoccupazione estesa sale al 16,7%, lo 0,1% in più rispetto ad aprile.

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