Divieto di costo fisso per ricariche telefoniche e schede prepagate TV

Costi fissi cellulare Nessuna proroga per l'abolizione dei costi di ricarica ma soprattutto estensione del provvedimento anche a prepagate Internet e Tv.
È quanto prevede un emendamento presentato al decreto legge in commissione Attività produttive della Camera dei deputati. I settori interessati sono telefonia, reti televisive e comunicazioni elettroniche.
Intanto giunge al termine il braccio di ferro tra governo e compagnie con una significativa prova di forza dello Staff Bersani che tiene '' ferma la barra" sul tema liberalizzazioni. Viene infatti scongiurato il tanto temuto emendamento di posticipo sulla caduta dei costi di ricarica legato alle difficoltà' tecniche, denunciate dagli operatori, di adeguare i meccanismi.
Il rinvio era stato ipotizzato per rispondere alle esigenze di adeguamento dei vari operatori, non ritenute tuttavia motivo sufficiente per rinviare l'addio definitivo alla odiata "tassa" sulle ricariche (v. articolo). L'emendamento all'articolo 1 della finanziaria prevede anche l'abolizione di costi fissi su prepagate Internet e Tv con applicazione successiva alla conversione in legge del decreto. Entro aprile quindi (2 mesi dall'emanazione del decreto legge), potremo finalmente acquistare senza costi di ricarica smart card vendute da Mediaset per vedere le partire di calcio e i film sulla tv digitale terrestre, così come quelle emesse da Telecom Italia per i programmi pay per view su La7 e attraverso Alice Home Video. Lo stesso trattamento riguarderà anche i provider internet che offrono connessioni in Rete con carte prepagate (v. Corriere della Sera).

Per le compagnie di telecomunicazioni l'impatto sarà tutt'altro che marginale. Basti pensare che nel 2005 erano attive circa 64 milioni di linee telefoniche con carte sim "prepagate" (su un totale di 67 milioni di linee) e il "contributo fisso" per l'acquisto ha assicurato a Tim, Vodafone, Wind e 3 Italia un introito di 1,714 miliardi di euro.

Un secondo importante emendamento riguarderà i costi benzina che dovranno obbligatoriamente essere esposti all'esterno dei punti di rifornimento, pena la revoca della concessione nel caso di reiterazione.

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