Alitalia-Etihad: Camusso fa la voce grossa e attacca la Uil

Al centro del dibattito il nodo esuberi e i tagli al costo del lavoro.

Aggiornamento 27 luglio 2014, ore 18.29 - Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, chiude la porta ai "dubbi" della Uil sulla trattativa tra Alitalia ed Ethiad per l'acquisizione della compagnia di bandiera italiana da parte degli arabi.

"Penso che i temi che sta proponendo la Uil abbiano un carattere molto corporativo, che dividono i lavoratori di un' azienda, dove invece si ha bisogno di tutta la sua unità. [...] se si riapre un confronto si riapre su tutto. Non ci può essere un tema su cui si cerca una mediazione e sull'altro no. La vertenza Alitalia, per quel che riguarda i sindacati, è conclusa."

Parole rivolte al ministro Lupi, che rendono chiara e limpida la posizione della Cgil e della Cisl, osteggiate dalla Uil che non si trova d'accordo sui risultati della trattativa sindacale, non avendo così firmato l'accordo.

Alitalia-Etihad: i sindacati trovano l'accordo ma l'Uil nega

15.36 - Luigi Angeletti, segretario Uil, ha negato qualsiasi raggiungimento d'intesa su Alitalia e sul contratto nazionale.

"Loro sono d'accordo, io no. Allo stato attuale non è stata trovata un'intesa sul contratto di settore e sui risparmi sul costo del lavoro in Alitalia."

Ha detto Angeletti all'uscita dal ministero.

Aggiornamento 17 luglio, ore 15.17 - Lasciando poco fa il Ministero delle Infrastrutture, il segretario della Cgil Susanna Camusso ed il segretario Cisl Raffaele Bonanni hanno annunciato di aver trovato l'accordo su Alitalia: I sindacati avrebbero raggiunto un'intesa sul contratto nazionale del trasporto aereo e una riduzione del costo del lavoro in Alitalia per 31 milioni: alle 17 sono state convocate le organizzazioni di categoria per la firma.

Alitalia-Etihad: la Cgil dice no

Aggiornamento 20.56. La Cgil non firmerà l'accordo con Alitalia, si legge così in una lettera del segretario generale Camusso inviata al ministro dei Traporti Lupi e al ministro del Lavoro Poletti. La trattativa per provare a chiudere il tavolo aperto con i sindacati riprende questa sera alle 21, si discuterà ancora di riduzione del costo del lavoro e di contratto nazionale. (fine aggiornamento)

Alle di due di notte si blocca la trattativa tra Alitalia e sindacati confederali che deve decidere del contratto collettivo nazionale e del riduzione del costo del lavoro per l'azienda. Stallo che sembra essere abbastanza serio, visto che ancora non è stata convocata una nuova data in cui proseguire gli incontri e visto che fonti sindacali fanno sapere che si tratta di uno stallo "su tutti i tavoli".

Intoppo sulla strada dell'accordo tra Alitalia e Etihad, che deve passare dall'accordo sindacale su esuberi, riduzione del costo del lavoro e applicazione di quello che viene chiamato contratto nazionale ma che in verità è più che altro un contratto aziendale. La cosa rovinerà un po' la "festa" di James Hogan, che di Etihad è il ceo, nel giorno in cui a Roma ci sarà la presentazione del volo tra Roma e Abu Dhabi.

Ma a che cosa è dovuto lo stop delle trattative sindacali? Di che si tratti precisamente non si sa, ma è possibile che al centro ci sia il nodo esuberi, vista la posizione molto critica della Cgil a riguardo: dei 2200 lavoratori considerati in eccedenza 660 saranno ricollocati nell'azienda, 680 esternalizzati entro la fine dell'anno e 950 andranno invece in mobilità ma con la sperimentazione del contratto di ricollocamento. C'è poi la questione del taglio degli stipendi da luglio a dicembre: da zero a 20mila euro lordi di stipendio annuo non sono previste trattenute; da 20 a 30mila euro il 4%; da 30 a 40mila il 5%; da 40 a 60mila il 7%; da 60 a 80mila il 9%; per arrivare, oltre i 90 mila, a un prelievo del 10%.

L'accordo per la firma del contratto tra le due società sarà invece venerdì 25 luglio (o almeno così riportano le indiscrezioni): giornata in cui sarà varato l'aumento di capitale da 250 milioni, divisi tra Intesa, Unicredit, Atlantia e Poste, che verserà 30 milioni nonostante sia il secondo socio con quasi il 20%.

Accordo Alitalia-Etihad

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