Lotteria Vinci Casa, chiesto il ritiro: "incentiva la ludopatia"

Il Codici: "Le difficoltà dei cittadini non sono un gioco!"

L'associazione dei consumatori Codici (Centro per i diritti del cittadino) chiede il ritiro della nuova Lotteria Vinci Casa della Sisal, ampiamente pubblicizzata in questi giorni con spot televisivi nelle fasce orarie di maggior ascolto.

Il gioco incentiva la ludopatia secondo i consumatori. Ivano Giacomelli, Segretario del Codici, spiega:

“in un periodo di così grave difficoltà economica lo Stato dovrebbe progettare politiche programmatiche di lungo periodo, sia per risollevare l’economia italiana che per risolvere l’emergenza casa, e non sedurre gli italiani con una lotteria che regala case. Avallando sistemi del genere, non si fa altro che giocare con le difficoltà dei cittadini, soprattutto quelli più in difficoltà, che farebbero di tutto per migliorare la loro situazione economica. Per non parlare poi del problema della dipendenza da gioco: come potranno reagire a questa grande tentazione tutte le persone che subiscono le conseguenze della ludopatia e che magari hanno perso tutto, persino la casa, per la smania di giocare?”

Vinci casa della Sisal mette in palio proprio un'abitazione. Si giocano 5 numeri su un totale di 40 e se questi vengono estratti si vince l'immobile. Le probabilità di vittoria sono molto scarse, la possibilità di beccare 5 numeri sono una su 658.008. Secondo Codici la questione vera, per cui la lotteria dovrebbe essere messa al bando, è che in un momento di estrema difficoltà per single e famiglie, si tratta di un forte incentivo a giocare, con il rischio di alimentare la ludopatia.

"Le difficoltà dei cittadini non sono un gioco!"

dicono dall'associazione. Una problematica così sentita dagli italiani come l’acquisto della casa non può essere sfruttata dalla Sisal, il gruppo privato del settore gioco e servizi di pagamento che ha oltre 45.000 punti vendita in Italia.


I recenti dati Istat sulla diffusione della povertà in Italia sono solo di qualche giorno fa e mostrano che una persona su 10 vive ormai una condizione di povertà assoluta. Si tratta del dato storico più negativo registrato dal 2005, da quando sono iniziate questo tipo di rilevazioni.

  casa ance 2014

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