Una coperta assistenziale per lavoratori neocomunitari

Lavoratori neocomunitari Benvenute a Bulgaria e Romania nella nuova Comunità Europea a 27!
L'accoglienza è definitiva ed ufficiale anche da parte del sistema assistenziale nostrano che disciplina l'erogazione di prestazioni di disoccupazione ai lavoratori bulgari e rumeni presenti nel nostro mercato del lavoro. Disposizioni in materia di sicurezza sociale e assegni familiari rientrano da quest'anno nel pieno diritto dei lavoratori emigranti rumeni e bulgari, a cui sarà applicata la stessa disciplina fiscale e previdenziale (v. circolare Inps) degli altri 25 stati dell'Unione (v. guida pratica per lavoratori bulgari e rumeni). Vengono naturalmente normalizzate anche le disposizioni in materia di sicurezza sociale per i lavoratori italiani delocalizzati nei paesi neocomunitari.

Il Governo ha stabilito un periodo transitorio (v. circolare Inps) di un anno per l'accesso al lavoro subordinato. E' infatti operativa dal 1 gennaio la disciplina assistenziale per lavoratori bulgari e rumeni per i quali sia previsto libero ed immediato accesso al mercato del lavoro italiano (lavoratori autonomi, stagionali, addetti ai settori agricolo e turistico alberghiero, lavoro domestico e assistenza alla persona, edilizio, metalmeccanico, dirigenziale e altamente qualificato). Sussidi di disoccupazione saranno infatti concessi tramite la presentazione del formulario E 303 mentre dovranno ricorrere al Modello ANF. 42 (v. articolo), da ritirare presso l'I.N.P.S. e da compilare con i dati dei familiari per cui sussistono i requisiti corredato dalla seguente documentazione: stato di famiglia in Italia, stato di famiglia del luogo di origine e certificato di residenza tradotti e legalizzati (nel caso della Romania, è sufficiente l'Apostille in luogo della legalizzazione), i lavoratori dipendenti neocomunitari che intendano ottenere degli assegni familiari per i parenti residenti in patria.

Analoga procedura dovrà essere applicata ai lavoratori italiani che abbiano iniziato la procedura di "distacco" e siano presenti nei territori neocomunitari, che potranno ricorrere al formulario E101 per attivare la copertura di sicurezza sociale.
La richiesta dovrà essere effettuata in entrambe i casi presso il proprio datore di lavoro nel paese di provenienza che continua ad avere in carico i contributi assicurativi secondo le disposizioni comunitarie; se invece la procedura di distacco non è stata attivata o è stato superato il periodo di distacco autorizzato, essi saranno assicurati secondo la legislazione del paese "ospitante" in base al principio della territorialità dell'obbligo assicurativo, con le stesse regole che si applicano ai lavoratori nazionali.

Procedura snella per le colf e gli altri lavoratori a cui non siano poste restrizioni, a cui bastano carta di identità e codice fiscale per essere assunti. A tal proposito sono stati allestiti dallo scorso 22 gennaio sportelli straordinari per il rilascio del codice fiscale a cittadini rumeni e bulgari presso le direzione regionale Entrate.
Con l'ingresso ufficiale di Romania e Bulgaria nell'Unione Europea, infatti, gli uffici finanziari hanno ricevuto moltissime richieste per il rilascio di codici fiscali da parte dei cittadini neocomunitari.

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