Sanzioni per gli oligarchi russi in Europa: capitali in fuga da Londra

Da Downing Street la conferma: nelle sanzioni saranno compresi personaggi correlati a flussi finanziari presenti in Europa, inclusa Londra.

Gli oligarchi e i miliardari russi che vivono e operano a Londra sono in allarme per le possibili sanzioni di carattere economico-patrimoniale che l'Unione europea, come già gli Usa, si appresterebbe a comminare agli "amichetti di Putin".

Ciò in conseguenza dell'evolversi della crisi Ucraina, con l'ultima terribile tragedia del volo MH17, e del ruolo che Mosca continua a giocare nella partita a favore dei filorussi in Ucraina.

Anche dal governo inglese ora arriva la minaccia del congelamento dei beni degli oligarachi ritenuti vicini al presidente Putin, tra cui non si può certo annoverare uno dei più noti miliardari russi che vivono nel Regno Unito, Roman Abramovi?, il presidente del Chelsea Football Club.

Secondo quanto riporta stamattina il Daily Telegraph i capitali dei ricconi russi in terra inglese già in queste ore starebbero prendendo altre direzioni, più sicure.

Da Downing Street per ora i portavoce del premier David Cameron non fanno nomi ma la lista degli oligarchi che potrebbero essere raggiunti dalle sanzioni potrebbe essere diffusa già domani.

Ieri i ministri degli esteri dell'Ue hanno presentato al Coreper anche un nuovo pacchetto di misure restrittive mirate che riguarderanno il divieto di vendita di armi e di accesso ai capitali oltre a restrizioni in campo energetico e nella fornitura di alta tecnologia.

Venerdì il Coreper (Comitato dei rappresentanti permanenti responsabile della preparazione dei lavori del Consiglio dell’Unione europea composto da ambasciatori degli Stati membri) dovrebbe esaminare sia queste nuove misure sia la lista.

Chelsea's owner Roman Abramovic looks on

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