Indice Pmi manifattura Italia ancora in calo luglio: a 51,8

Per il terzo mese di fila. Indice stabile nella zona euro, a quota 51,8 punti come nel mese precedente.

L'indice Pmi manifatturiero di luglio dell'eurozona (lettura finale) si ferma a quota 51,8 punti, in linea con il mese precedente e al di sotto delle previsioni che lo vedevano in salita. La stima flash dell’indicatore che misura il livello di attività economica del comparto manifatturiero si era era attestata a 51,9.

Siamo sempre sopra soglia 50, che separa la fase di crescita da quella di contrazione, ma l'attesa accelerata dell'indice prevista per la manifattura di Eurolandia a luglio non c'è stata, scontando anche le crescenti tensioni per la crisi in Ucraina.

Nel dettaglio la produzione è calata a luglio a 52,7 da 52,8 di giugno, anche qui al di sotto del dato preliminare del mese scorso, pari a 53.

Il settore manifatturiero cresce in Germania, locomotiva europea, ma scende sui minimi da sette mesi in Francia e rallenta anche in Italia e Spagna. Chris Williamson, capo economista di Markit spiega a Reuters che:


"La situazione nella zona euro è chiaramente peggiorata rispetto ai segni promettenti di ripresa economica visti nella prima parte dell'anno".

In Italia l'indice è calato a luglio per il terzo mese di fila. L’indice Pmi manifattura da 52,6 scende 51,9. In Spagna l'indice passa da da 54,6 a 53,9 e in Francia da 48,2 a 47,8.

Pmi  eurozona luglio 2013

(Nel video in alto: Eurozona, indice Pmi cala a maggio oltre le previsioni)

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