Multe auto o caro treni, questo è il dilemma

Caro prezzi treni Viaggiare è sempre più questione di soldi, se da un lato il Sole 24 Ore denuncia una tempesta di multe salva-bilancio nei vari comuni, sul fronte treni continuano i minacciosi annunci di rincaro tariffe. Persino le strade del cielo aumentano i prezzi (v. articolo Ryanair).
Dopo il KO dei treni OK ci accingiamo a subire un ulteriore "vessazione" da parte della compagnia di trasporto nazionale, il caro biglietti a partire da ottobre ... un 10% in più sul già applicato rincaro di gennaio, insomma un aumento via l'altro per i treni a medio e lunga percorrenza. Il piano industriale delle Ferrovie dello Stato ha dunque scelto la via dell'aumento prezzi e del taglio personale per rientrare quanto prima nelle rigide rotaie di bilancio.
Il piano industriale 2007-2011 pianifica infatti una raffica di aumenti tariffari per la media-lunga percorrenza, da qui al 2011, con incrementi del 20% per quest'anno, e poi del 5% l'anno a partire dal 2009 (v. articolo).

Il verbale del CdA 2006 annuncia un triste bollettino di lutti tariffari...quest'anno, come abbiamo avuto modo di sperimentare sulla nostra pelle, è previsto un rincaro del 20% - un +10% già scattato dal primo gennaio scorso ed un altro +10% dal primo ottobre prossimo - e per il 2008 i biglietti dovrebbero invece rimanere fermi per tornare a salire, ad un ritmo del 5% l'anno, dal 2009 al 2011.
Non esente da ritocchi il trasporto regionale, per cui è previsto un salutare incremento del 3,5% medio annuo a copertura di investimenti in nuovo materiale rotabile. Obiettivo: introiti per 130 milioni di Euro.

Non migliore la situazione su strada dove il grande esattore comunale sembra essersi fatto prendere la mano da un ricco bottino di contravvenzioni: 1,2 miliardi l'anno per una media di 35 Euro a patente! Grazie ai sistemi elettronici di rilevazione (v. T-Red e Tutor) le multe sono infatti aumentate del 52% in 4 anni ... come dire errare è umano ma il perdono è esclusivamente divino. Non sembrano infatti particolarmente comprensive le amministrazioni locali che sguinzagliano flotte di poliziotti e carabinieri per procacciarsi quei 200 milioni di contravvenzioni che rendono più ricco il piatto. Nasce qui un paradosso: il valore delle sanzioni equivale al 7% delle imposte, superando i tributi in ben 23 comuni!!! La più flagellata dal cilicio sanzionatorio è proprio la Capitale con 207 milioni di entrate nel 2005. Se per le strade urbane il pericolo è in agguato dietro l'angolo, all'incrocio o al semaforo le cose non migliorano su autostrada dove un impietoso Tutor rileva gli eccessi di velocità...non tutti i mali vengono per nuocere però se si considera un miglioramento significativo della sicurezza su strada con un calo di incidenti e infortuni.

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