Il nuovo gruppo editoriale che unisce La Stampa e il Secolo XIX

Nasce “Italiana Editrice”, società nella quale saranno riunite le testate.

Gli editori de La Stampa e de Il Secolo XIX si uniscono per dare il via alla nascita di Italiana Editrice Spa. Attenzione, però, si tratta (almeno per il momento) della fusione delle due editrici - guidate John Elkann (Editrice La Stampa) e Carlo Perrone (Sep) - e non della fusione dei due quotidiani, che continueranno a uscire separatamente e indipendentemente l'uno dall'altro. Nel comunicato si legge che "l'operazione darà vita ad un nuovo gruppo editoriale, in grado di offrire contenuti innovativi su carta e su digitale".

L'accordo prevede che la nuova società sarà partecipata al 77% da Fiat e al 23% dalla famiglia Perrone. A presiederla sarà John Elkann, presidente dell’Editrice La Stampa e della Fiat. Carlo Perrone ne assumerà invece la vicepresidenza, mantenendo un ruolo attivo nella strategia del Gruppo. Qual è l'obiettivo di questa allenza? La valorizzazione degli investimenti effettuati nel tempo da entrambe le società editrici e la creazione di un nuovo protagonista del panorama editoriale nazionale.

Il che significa che l'unione delle due testate (insieme 260mila copie distribuite) punta a far gola al mondo della pubblicità che sta scappando dalla carta stampata e numeri che avvicinano il gruppo a quelli dei due top player: Corriere della Sera e Repubblica. Il closing dell’operazione entro la fine dell’anno, dopo la notifica all’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni per l’espletamento dei necessari adempimenti e il via libera dei consigli di amministrazione e delle assemblee dei soci di entrambe le società.

240 giornalisti per le due testate, 165 quelli assunti a tempo indeterminato alla Stampa, 77 al Secolo XIX, che presumibilmente si sposteranno sempre più sul digitale, visto che è proprio su questo settore che la nuova editrice vuole puntare: "L’integrazione che caratterizzerà il nuovo Gruppo costituirà la base per affrontare al meglio le future sfide di un mercato sempre più caratterizzato dallo sviluppo digitale", spiega Carlo Perrone. "Ci uniamo per creare un nuovo gruppo, solido e integrato. I valori che hanno guidato entrambe per oltre un secolo rimarranno gli stessi", ha invece detto Elkann.

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