Il fondo di garanzia per la prima casa: cos'è e come funziona

Chi ne può beneficiare e a quali condizioni. Il modello di domanda e quello che c'è da sapere.

Via libera al fondo governativo di garanzia per l'acquisto o la ristrutturazione della prima casa. Un'idea del governo Letta (nel video in alto) che il successore Matteo Renzi non ha rottamato. Maurizio Lupi, ministro delle Infrastrutture e Trasporti, ha messo la sua firma in calce al decreto interministeriale che ha istituito il Fondo di Garanzia per la prima casa che prevede stanziamenti per 200 milioni di euro negli anni che vanno dal 2014 al 2016.

Chi può contare sulla garanzia di ultima istanza dello Stato per la prima abitazione? Come spiega una nota dello stesso ministero dei Trasporti a poter beneficiare in via prioritaria del fondo saranno le coppie giovani e i nuclei familiari monogenitoriali con figli minori, ma non solo:


"La garanzia del Fondo è stabilita nella misura massima del 50% della quota capitale sui finanziamenti concessi per l'acquisto, la ristrutturazione e accrescimento dell'efficienza energetica, con priorità per l'accesso al credito da parte delle giovani coppie o dei nuclei famigliari monogenitoriali con figli minori, dei conduttori di alloggi di proprietà degli Istituti autonomi per le case popolari e dei giovani di età inferiore ai 35 anni titolari di un rapporto di lavoro atipico. Gli interventi del Fondo di garanzia per la prima casa sono assistiti dalla garanzia dello Stato, quale garanzia di ultima istanza".

Il decreto interministeriale dopo essere stato contro vergato anche dal ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, e da quello del Lavoro e delle Politiche sociali Giuliano Poletti, è diventato attuativo. Qui trovate il modello di domanda per usufruire del Fondo prima casa.

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